Sindrome Intestino (colon) Irritabile: cause, sintomi e cure

di Cinzia Iannaccio

 

La sindrome dell’intestino irritabile (o IBS) è un disturbo abbastanza diffuso che colpisce il colon (intestino crasso), provocando malessere e disagio più o meno intenso. Per fortuna però non è correlata ad infiammazione o alterazione delle mucose gastriche e quindi neppure al un eventuale aumento del rischio di tumore: inoltre si può controllare con alcune piccole accortezze nella maggioranza dei casi. Quello che conta è giungere ad una diagnosi e comprendere quale sia il giusto iter terapeutico.

sindrome intestino irritabile

I sintomi

I sintomi come noto sono caratterizzati da crampi e dolori addominali, gonfiore, aria nella pancia e flatulenza, diarrea e/ o costipazione, muco nelle feci. Sono diversi da persona a persona, anche e soprattutto per intensità: in molti casi si tratta di sintomi lievi, solo a volte invalidanti. E’ una sindrome che tende a cronicizzare benché con dei periodi di intenso miglioramento: a volte capita che passi definitivamente. Trattandosi di una sintomatologia comune a molte altre patologie anche gravi (come una infezione, il tumore del colon, la colite ulcerosa ed il morbo di Crohn) è sempre opportuno parlarne con il medico curante per indagare la causa precisa di tali disturbi. Da sottolineare inoltre che i sintomi compaiono sempre intorno ai 35 anni, sono più frequenti nel genere femminile o in persone con familiarità all’IBS.

Le cause

Non si sa esattamente cosa provochi la sindrome dell’intestino irritabile, ma ci sono molte ipotesi, alcune concomitanti. Di base possiamo dire che le pareti dell’intestino sono rivestite con strati di muscoli che si contraggono e rilassano in un ritmo coordinato per far passare il cibo, fino al retto. In caso di sindrome del colon irritabile, le contrazioni possono essere più forti e durano più a lungo del normale: il cibo così viene spinto di forza attraverso l’intestino provocando gas intestinali, gonfiore e diarrea. In alcuni casi, si verifica invece il contrario: il cibo rallenta il suo percorso e le feci si fanno dure e secche. Anomalie nel sistema nervoso o del colon possono anche svolgere un ruolo importante in queste alterazioni della motilità così come altri fattori. Ad esempio, le persone con colon irritabile possono avere livelli di serotonina anomali oppure un’alterazione dei batteri intestinali. Per ragioni ancora che ancora non sono chiare, alcune persone infine sono sensibili a determinati alimenti, farmaci o emozioni, a tal punto da sviluppare la sintomatologia e la sindrome.

Cura e rimedi per la sindrome dell’intestino irritabile

Poiché non esiste una causa certa della sindrome in questione, non si può parlare di cura vera e propria, ma solo di un trattamento terapeutico mirato ai sintomi. Nei casi lievi basta imparare a gestire lo stress ed alleggerire l’alimentazione con una dieta più appropriata, altrimenti il medico può prescrivere soluzioni lievemente più “importanti” come:

  • Integratori di fibre: psyllium (Metamucil) o metilcellulosa (Citrucel), con fluidi possono aiutare a controllare la stitichezza.
  • Farmaci anti-diarrea: esempio loperamide (Imodium), per la diarrea.
  • Eliminare i cibi che provocano gas intestinali
  • Farmaci anticolinergici
  • Farmaci antidepressivi.
  • Antibiotici: solo alcune persone hanno benefici da questo

 

Due medicinali sono attualmente approvati per specifici casi di IBS che però vanno prescritti nei casi più gravi e da medici specialisti : l’Alosetron (Lotronex) ed il Lubiprostone (Amitiza).

Anche la medicina alternativa offre delle possibilità di sollievo dai sintomi del colon irritabile grazie all’agopuntura, ad erbe con efficacia antispasmo, ipnosi, probiotici, esercizio fisico regolare, Yoga, massaggi e meditazione.

 

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Fonte: Mayoclinic.org

Foto: Thinkstock

 

 

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