Norovirus, sintomi e cura della gastroenterite da crociera

di Redazione

Il Norovirus, conosciuto anche come gastroenterite da crociera è un patogeno abbastanza diffuso, il più comune nel Regno Unito, ma ben presente anche in Italia. Pur essendo altamente spiacevole, nella stragrande maggioranza dei casi non è pericoloso e si risolve da solo nell’arco di 48 ore. Ma come avviene il contagio? E quali sono i sintomi rivelatori?

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I sintomi della gastroenterite da Norovirus

Il primo sintomo di infezione da norovirus è di solito una improvvisa sensazione di malessere seguita da vomito forte e diarrea acquosa. Alcune persone possono sviluppare anche:

  • Febbre alta (oltre i 38°C)
  • Mal di pancia e crampi addominali
  • Mal di testa

I sintomi di solito compaiono 1-2 giorni dopo il contagio (incubazione), ma possono manifestarsi anche più rapidamente. In 24-48 ore si assiste alla totale rimessa in forze del paziente, tuttavia occorre prestare attenzione, dati i sintomi violenti, a non incappare in disidratazione: ne rappresenta il rischio principale provocato dalla perdita di liquidi e Sali minerali dovuta a vomito, diarrea e febbre. La sete è il primo sintomo di disidratazione insieme a mal di testa, secchezza delle fauci, scarsa urina e dal colore scuro per la concentrazione. E’ importante quindi, seppur a piccoli sorsi, cercare di bere il più possibile in questi contesti.

Contagio

Il contagio può avvenire da individuo ad individuo (trasmissione aerea o oro-fecale) oltre che da acqua e cibi infetti. Bastano poche e piccolissime particelle per infettare una persona, e queste sopravvivono nell’ambiente anche per un paio di settimane. Per tali motivi il norovirus è particolarmente contagioso e facile a diffondersi in comunità ed ambienti confinati come le scuole, gli ospedali o le navi: in tal senso si è meritato l’appellativo di “gastroenterite da crociera”, proprio perché altamente frequente la casistica in tali contesti in cui coesistono altre condizioni critiche come il consumo di alimenti freddi, verdure fresche o frutti di mare, tra i più comuni mezzi di trasmissione non diretta da uomo a uomo. In altri casi, la contaminazione è stata identificata avere origine da cisterne per la raccolta d’acqua, fontane e piscine. Si è contagiosi nel breve periodo della manifestazione gastrica.

Quale cura in caso di Norovirus?

Contro i virus, soprattutto così poco aggressivi e pericolosi non si deve e può fare nulla se non attendere che il sistema immunitario faccia il suo dovere: si guarisce da soli in un giorno o due. Per controllare sintomi però può essere utile bere molta acqua (per evitare disidratazione), assumere paracetamolo (contro febbre e mal di testa), mangiare alimenti leggeri facilmente digeribili, evitare di uscire (per non contagiare nessuno). Un’attenzione maggiore va riposta sempre nei bambini e nei neonati colpiti da vomito e diarrea, particolarmente soggetti a disidratazione –come le persone anziane. Il latte si può bere.

La prevenzione

Per prevenire la diffusione del virus e comunque non infettarsi basta rispettare le comuni regole di igiene:

  • Lavarsi frequentemente le mani.
  • Non condividere asciugamani.
  • Disinfettare le superfici e gli oggetti che una persona infetta ha toccato.

 

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Commenti (1)

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