Spina Bifida

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La spina bifida è una malformazione che si sviluppa in fase neonatale dovuta alla chiusura incompleta di una o più vertebre per via di una malformazione del midollo spinale.
Questo può essere prevenuto grazie all’assunzione preventiva di acido folico da parte della donna che decide di avere una gravidanza, grazie ad integratori quali la folina.
Questa patolgia presenta diverse forme di differente gravità che comportnao dei danni irreversibili al midollo spinale come la perdita completa della mobilità delle gambe o l’incapacità di controllare i muscoli dello sfintere e altri problemi neurologici legati al sistema nervoso centrale.
La spina bifida così come l’anencefalia possono verificarsi per un insieme di fattori che sono sia di tipo genetico che di tipo ambientale.

Acido folico, quando prenderlo

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L’acido folico è la vitamina B9 e non viene prodotto dall’organismo ma va assunto con il cibo.
Questo è soprattutto contenuto nelle verdure verdi a foglia grande ed è fondamentale per la prevenzione delle malformazioni neonatali che si possono originare nella prima fase dello sviluppo dell’embrione.
La vitamina B9 è fondamentale per la sintesi del DNA e delle proteine per la formazione dell’emoglobina ed è importante soprattutto per i tessuti che vanno incontro a processi di proliferazione e differenzazione come quelli embrionali.
Questa carenza può risultare molto pericolosa per l’insorgere di malattie quali la spina bifida o l’anencefalia durante lo sviluppo fetale, mentre negli adulti questo può far insorgere l’anemia megaloblastica.

Una tazza di caffè zuccherata per la memoria

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Abbiamo detto qualche giorno fa che lo zucchero aiuta a calmare la rabbia perchè aiuta il cervello a mantenere l’autocontrollo grazie al glucosio che aumenta le potenzialità cognitive.
Ora uno studio dice che una tazzina di caffè con un cucchiaino di zucchero è un binomio vincente per la memoria e la concentrazione.
Pare già che il caffè abbia molte proprietà benefiche, dalla prevenzione di tumore del cavo orale, alla prevenzione del diabete e secondo i ricercatori dell’Università di Barcellona, la combinazione tra zucchero e caffeina avrebbe l’effetto di migliorare esponenzialmente le prestazioni del cervello permettendogli di raggiungere dei risultati che normalmente richiederebbero molto più sforzo.

Gli italiani hanno paura di ammalarsi ma non cambiano lo stile di vita

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Siamo un paese di ipocondriaci ma non facciamo niente per affrontare la paura di una malattia per pigrizia.
Questo è quello che si evince da una ricerca effettuata dalla Bupa Health Pulse 2010 realizzata dalla London School of Economics, commisionata dalla compagnia assicurativa sanitaria Bupa Health.
Circa la metà degli italiani dichiara di fare almeno un’ora di attività sportiva alla settimana (che cala però nel periodo invernale, anche se i dottori dicono che sia molto salutare fare ginnastica all’aperto in inverno), una percentuale molto elevata invece dichiara di bere alcolici tutti i giorni (abbinata soprattutto ad una alimentazione scorretta derivata dagli happy hour che apportano grassi e calorie in eccesso) e un terzo della popolazione fuma.

La ciguatera

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Ieri abbiamo parlato della sindrome sgombroide, un’ intossicazione molto comune che si può contrarre mangiando prodotti ittici mal conservati.
Abbiamo detto che, differentemente dal verme anisakis, che si annida nelle viscere del pesce e può essere contratto quando si mangiano sushi e sashimi, quindi pesce crudo, che non sono stati abbattuti precendentemente (ossia che sono stati congelati ad una temperatura di meno 20 gradi per almeno un giorno intero), la sindrome sgombroide è riscontrabile nell’assunzione di sgombri, acciuche, tonni e sardine che non sono stati conservati nel modo corretto (esattamente per come avviene nel caso della salmonella nelle carni come pollo o uova).

Sindrome sgombroide

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Ultimamente è balzato agli onori della cronaca l’anisakis, un verme presente all’interno delle viscere dei pesci, che se viene involontariamente ingerito provoca forti dolori addominali che possono addirittura portare alla morte.
Questo verme può essere ingerito quando si mangia pesce crudo, come sushi e sashimi, che non è stato precedentemente lasciato in freezer per 24 ore a meno 20 gradi centigradi poichè le larve non sono state debellate dalle viscere del pesce.
Un’altra sindrome che può verificarsi consumando prodotti ittici mal conservati è la sindrome sgombroide che è un’intossicazione molto comune, seconda solo alla ciguatera.
Questa sindrome viene di solito associata al consumo di determinate specie di pesci che vengono refrigerate o conservate in modi del tutto inadeguati dopo essere stati pescati.
I pesci in questione sono: sgombro, tonno, sardina e acciuga.

Dieta per prevenire l’influenza

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Abbiamo parlato di quanto sia importante seguire una dieta ricca di frutta e verdura (soprattutto a foglia larga) per favorire l’assorbimento degli antibiotici da parte dell’organismo, e oggi vogliamo parlare dell’importanza della prevenzione, introducendo attraverso una dieta, quei minerali quelle vitamine che aiutano a difendere il corpo dagli attacchi dei virus.
Una ricerca svolta recentemente, ha dimostrato che si assumono poche verdure e poca frutta che mediamente corrispondono a meno di 200 grammi al giorno.
Queste sono delle quantità troppo basse rispetto a quelle che vengono consigliate per avere una sana e corretta alimentazione; in particolar modo si evince che si mangiano pochi agrumi, con una media di 50 grammi al giorno, scordandosi di quanta vitamina C contengano naturalmente arance e limoni.

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