
Gli aborigeni australiani da sempre utilizzano l’olio di emù per curare le infiammazioni e per rigenerare la pelle, oltre che come antinfiammatorio e per curare le ferite.

Gli aborigeni australiani da sempre utilizzano l’olio di emù per curare le infiammazioni e per rigenerare la pelle, oltre che come antinfiammatorio e per curare le ferite.

Secondo un recente studio condotto da un team di ricercatori del Barts Health NHS Trust e del London Medical School, il succo delle barbabietole sarebbe in grado di abbassare la pressione del sangue.
Torna anche quest’anno My Skincheck, l’iniziativa legata alla prevenzione del melanoma realizzata con il supporto tecnico e scientifico di ADOI (Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani) e La Roche-Posay.
Come sempre finalità del progetto, che va avanti dal 2009, è quello di sensibilizzare i cittadini sulla prevenzione del melanoma. Ecco allora una serie di buone regole da seguire su come imparare a comportarsi davanti al sole.

Un recente studio condotto dai ricercatori dell’Università di Granada, in Spagna, ha confermato quanto sostiene il proverbio ‘mens sana in corpore sano‘, infatti questo studio condotto su 28 volontari ha rilevato che chi pratica sport o fa attività fisica, ha un livello di concentrazione e attenzione superiore rispetto a chi conduce una vita sedentaria.
Si celebra oggi il World Voice Day, la Giornata Mondiale dedicata alla cura della Voce, organizzata dall’American Academy of Otolaryngology in tutto il mondo per sensibilizzare l’uso corretto della propria voce prevenendone le patologie.
Dalla Fondazione Ircss Ca’ Granda Ospedale Maggiore di Milano arriva un decalogo utile per poter mantenere in forma la nostra voce: una delle regole fondamentali è quella di evitare di parlare troppo in fretta.

Secondo le ultime ricerche dello psicologo dell’Università di Cardiff, il dottor Michael Lewis, le iniezioni di botox nel viso per migliorare il proprio aspetto sono pericolose e possono aumentare la probabilità di depressione.

Secondo quanto emerso da un recente studio dell’università di Tubingen (Germania) i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Neuron, della musica dolce durante il sonno aiuterebbe a migliorare la memoria.