L’anemia da carenza di ferro può avere varie cause ed il primo passo verso la cura è quello di scoprire cosa la determina ed intervenire di conseguenza. Altresì potrà essere utile assumere integratori di ferro e modificare la propria dieta, insieme ad alcune piccole cattive abitudini legate allo stile di vita. Vediamo nel dettaglio.
Redazione
Tutte le cure ed i rimedi per la sinusite
Nei 2/3 dei casi di persone affette da sinusite non è necessario rivolgersi ad un medico per una eventuale cura: si tratta in genere di eventi provocati da una infezione virale che guarisce da se. Per tutti gli altri possono invece essere utili se non indispensabili, alcune terapie. Approfondiamo insieme l’argomento.
Carenza di ferro, i sintomi e le conseguenze
Una carenza di ferro nel sangue corrisponde ad una forma di anemia. Le cause possono essere numerose, alcune, come l’emorragia interna anche piuttosto silenti. Tra le altre sicuramente troviamo la gravidanza (per un fisiologico bisogno di quantità maggiori di ferro per supportare lo sviluppo del bambino) e le mestruazioni abbondanti o troppo frequenti, ma anche malattie intestinali croniche, renali, reflusso gastroesofageo, problemi di malassorbimento di varia origine e/o dieta povera di ferro. E’ di particolare interesse, data la vastità delle cause di questa forma di anemia, saper riconoscere prontamente i sintomi e scovare i giusti rimedi, onde evitare complicanze pericolose.
Sindrome ovaio policistico, i sintomi e la possibilità di gravidanza
La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) è un disturbo di natura endocrina in cui i livelli degli ormoni necessari al sistema riproduttivo femminile sono anormali a tal punto da determinare una ovulazione irregolare se non una totale anovulazione. Questo fa dell’ovaio policistico una delle cause più comuni di infertilità nelle donne. Il nome della sindrome però deriva dalla caratteristica fisica che assume questa condizione: le donne affette da ovaio policistico sono caratterizzate spesso a livello ecografico, da tante piccole cisti alle ovaie (anche se si possono avere cisti e non soffrire di questa problematica e dunque un’evoluzione normale). Scopriamone qualcosa in più.
Prurito al pene, tutte le cause e cosa fare
Prurito al pene? Un desiderio di grattarsi nell’area dei genitali esterni maschili (come pure femminili) può essere causato dalle stesse ragioni delle altre parti del corpo, con l’aggiunta in più delle infezioni a trasmissione sessuale. Stiamo parlando di funghi, scabbia, pediculosi, allergie, attrito della pelle, batteri, ma anche virus come quello della varicella o l’HPV. Si tratta indubbiamente di un problema imbarazzante che va risolto, con la consulenza di un medico, anche se per molti, esporre il sintomo risulta difficile. Un trattamento infatti è sempre possibile per questo disturbo e dipende dalla diagnosi precisa. Vediamo quindi insieme tutte le possibili cause e le eventuali terapie e rimedi in caso di prurito al pene.
Genitali ambigui nel neonato, cosa sono, quali cause e cure
Maschio o femmina? La domanda più comune quando si viene a sapere di una gravidanza o della nascita di un bambino. Se però il neonato ha i genitali ambigui la risposta si può fare complessa, incerta e genera molte ansie e preoccupazioni di vario genere in mamma e papà. Ma cosa si intende con questa terminologia? Cosa sono i genitali ambigui?