I centri di controllo delle emozioni non funzionano nel disturbo borderline di personalità

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Un gruppo di ricercatori del Mount Sinai Medical Center di New York ha scoperto, grazie all’utilizzo del neuroimaging funzionale, una tecnica in grado di misurare il metabolismo cerebrale, che i pazienti con disturbo borderline di personalità sono fisicamente incapaci di attivare le reti neurologiche che servono a regolare le proprie emozioni.

La ricerca, che sarà pubblicata prossimamente sulla rivista Biological Psychiatry, ha monitorato attraverso la risonanza magnetica funzionale come il cervello delle persone affette dal disturbo reagisce di fronte a determinati stimoli sociali ed emozionali.

Scoperti due nuovi anticopri contro il virus dell’HIV

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Sconfiggere il terribile virus dell’HIV è una delle battaglie per la salute di vitale importanza per l’umanità. Un altro tassello che potrebbe in futuro rendere possibile ottenere questo risultato è stato individuato da un gruppo di ricercatori guidati dall’importante organizzazione internazionale International Aids Vaccine Initiative (IAVI), che potrebbero aver scoperto un potenziale tallone di Achille del virus.
I risultati dello studio pubblicato sulla rivista Science, si riferiscono alla scoperta di due anticorpi che vengono prodotti da alcune persone affette dal virus dell’HIV.

Disturbo borderline di personalità

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Il disturbo borderline di personalità è caratterizzato da un vissuto emozionale particolarmente reattivo che si manifesta con l’alternanza di periodi di depressione, di ansia e di rabbia, e dall’ipersensibilità nei confronti delle relazioni interpersonali.
E’ presente inoltre una forte instabilità nella percezione della propria individualità.
Molto spesso questo si traduce in comportamenti aggressivi ed auto distruttivi ed una forte tendenza al suicidio.

Nuove scoperte sui danni alla salute del bambino dal fumo durante la gravidanza

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E’ noto che nelle donne che fumano in gravidanza aumentano i rischi che il bambino abbia problemi di salute, tra i quali asma infantile, problemi cardiovascolari e minore funzionalità polmonare. Un nuovo studio condotto dai ricercatori statunitensi della Keck School of Medicine della University of Southern California rafforza ulteriormente questo dato di fatto riconosciuto aprendo nuovi spiragli alla comprensione di cosa accade.

Un farmaco riduce il rischio di tromboembolia durante la chemioterapia

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I pazienti affetti da tumore sottoposti a chemioterapia hanno maggiori probabilità di sviluppare coaguli di sangue. Oltre a costituire un rischio significativo per problemi al cuore, al cervello ed ai polmoni, i coaguli di sangue sono particolarmente difficili da trattare nei malati di cancro e molte volte possono indurre i medici a sospendere la chemioterapia, o accompagnare questa con terapie di profilassi per evitare il rischio di tromboembolia, che tra l’altro fanno aumentare notevolmente i costi già elevati cui devono far fronte i pazienti.

Sintomi morbillo

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Il morbillo, un infezione causata da un virus, il morbillivirus, è una delle più comuni malattie esantematiche, particolarmente diffusa soprattutto nei bambini. Sebbene il suo decorso nella maggior parte dei casi sia alquanto lieve e non provochi sintomi gravi, talvolta esso può essere causa di complicazioni che, sebbene abbastanza rare, provocano ancora oggi nel mondo tra le 30 alle 100 morti ogni 100.000 persone.

La dieta mediterranea riduce la necessità di farmaci nei diabetici

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La dieta mediterranea continua a mietere consensi e riconoscimenti quando si parla di alimentazione salutare. L’ultimo al riguardo è lo studio condotto da ricercatori dell’Università di Napoli specializzati in endocrinologia e malattie metaboliche.
La ricerca si è basata sulla comparazione tra due gruppi di pazienti affetti da diabete di tipo 2 appena diagnosticato, un gruppo, di 108 persone, sottoposto ad un regime di dieta mediterranea, l’altro, di 107 persone, sottoposto ad una dieta povera di grassi.
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