Una proteina coinvolta nella crescita dei tumori può essere attaccata chimicamente

molecole

Gli scienziati hanno trovato un modo per “disarmare” una proteina che si pensa abbia un ruolo fondamentale nello sviluppo della leucemia ed altre forme tumorali. E’ una nuova strada per realizzare terapie efficaci che potrebbero in futuro aiutare a curare tumori ed altre malattie.
Non è la prima volta che si tenta questo approccio, il tentativo cioè di attaccare con sostanze chimiche le proteine inducendole a cambiare il loro modo di influenzare i geni, ma fino ad ora molte di queste risultavano inattaccabili dai farmaci.

Blackberry thumb, lesioni ai tendini del pollice dall’uso di dispositivi palmari

blackberry

Anche se per ora nessuno studio ha ancora verificato l’incidenza o l’importanza dei danni alle dita provocati dall’uso intensivo di dispositivi palmari e telefoni con tastiera incorporata, esiste già un nome informale in inglese per questo disturbo: “Blackberry Thumb”, che descrive l’occorrere di lesioni alle dita causate dal loro ripetitivo utilizzo sulle piccole tastiere.

Dapprincipio si comincia a provare dolore al pollice, e si comincia ad usare un altro dito, poi il dolore coinvolge anche il secondo dito e così via, finchè tutte le dita della mano sono doloranti a tal punto da rendere impossibile l’utilizzo del dispositivo palmare.

Diete ricche di grassi e zuccheri alterano i recettori del cervello

dolci

Un consumo eccessivo di grassi e di alimenti zuccherati provoca cambiamenti nei recettori presenti nel cervello.
Questo suggeriscono i ricercatori della Johns Hopkins University School of Medicine.
E’ uno studio, presentato di recente, che offre interessanti suggestioni per coloro che studiano la bulimia ed altri tipi di disturbi alimentari.
I ricercatori riferiscono che diete ad alto tasso di zuccheri e di grassi alterano i recettori degli oppioidi presenti nella zona del cervello che controlla l’assunzione del cibo.

La stessa regione del cervello elabora parole e gesti

mimica

Parole e gesti sono elaborati nella stessa regione del cervello. E’ questa la scoperta di un gruppo di ricercatori del National Institute on Deafness and Other Communication Disorders che potrebbe gettare nuova luce sullo studio di come si è evoluto il linguaggio umano.
I risultati della ricerca, pubblicati su Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), dimostrano che le regioni cerebrali che da tempo sono state riconosciute avere la funzione di interpretare le parole, sono le stesse che utilizziamo per interpretare anche altri segni, siano essi gesti, simboli, suoni oppure ancora oggetti.

Il costo per ridurre la mortalità infantile nel mondo più basso di quello che si pensa

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Secondo una recente campagna lanciata dall’importante organizzazione internazionale “Save the Children”, ridurre la mortalità infantile nel mondo costerebbe molto meno di quanto siamo propensi a credere.
Save the Children sostiene che con appena 40 miliardi di dollari si potrebbe radicalmente ridurre il numero di bambini che in tutto il mondo muoiono per malattie come polmonite, diarrea o, addirittura, per mancanza di personale specializzato al momento del parto.

Mappatura delle colonie batteriche presenti sul corpo umano

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Un nuovo “atlante” della distribuzione dei batteri sul nostro corpo è oggi disponibile, ed indica che le colonie di batteri nel corpo unano hanno alcuni “luoghi” che prediligono rispetto ad altri: il palmo della mano, le piante dei piedi e l’avambraccio tra gli altri.
Questo singolare mappatura della presenza dei batteri sul nostro corpo è stata resa possibile grazie all’uso di speciali tecnologie di “gene sequencing” che hanno permesso di individuare gli specifici tipi di batteri che abitano il nostro corpo e di monitorare quali sono le aree dello stesso dove preferiscono insediarsi.

Scoperta una proteina che aumenta il livello di colesterolo nei topi

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Una recente ricerca da parte di scienziati statunitensi della Rockefeller University ha scoperto che nella produzione di “colesterolo cattivo” un ruolo importante è giocato da una singola proteina, denominata PXR, che una volta attivata contribuisce alla produzione di alti livelli di colesterolo, un fenomeno che è alla base di molti disturbi e malattie nell’uomo tra i quali l’arteriosclerosi ed il rischio di infarti ed ictus.
E’ la prima volta che un equipe di ricercatori riesce a provare l’impatto diretto di questa proteina nel bilanciamento dei livelli di colesterolo nel corpo.
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