Generatori di ozono a rischio per l’asma

ozonizzatore

I generatori di ozono sono apparecchi elettrici utilizzati spesso come depuratori dell’aria nelle case, nelle automobili e negli edifici pubblici, spesso impiegati per ridurre i cattivi odori e per eliminare il fumo di sigaretta latente nell’ambiente. Tuttavia, secondo quanto osservato da ricercatori del Lawrence Berkeley National Laboratory, presso l’Università della California, queste apparecchiature possono peggiorare le condizioni di salute di coloro che soffrono di asma, più di quanto da solo potrebbe fare il fumo delle sigarette.

La birra aumenta il rischio di psoriasi nelle donne

birra

Le donne che bevono birra regolarmente hanno un rischio maggiore di contrarre la psoriasi, secondo una recente ricerca condotta da ricercatori della Harvard Medical School di Boston.
Un rischio maggiore rispetto alle donne che non bevono birra, secondo quanto risultato da uno studio compiuto su un campione di oltre 82.000 infermiere di età compresa tra 27 e 44 anni e durato dal 1991 al 2005.
La ricerca, di recente apparsa su Archives of Dermatology, ha rilevato come nelle donne che bevono una media di 2,3 bevande alcooliche a settimana il rischio di psoriasi aumenta del 72% rispetto alle non bevitrici.

Poco sonno compromette le capacità cognitive

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Meno di quattro ore di sonno per cinque notti consecutive: è quanto basta per influenzare il cervello allo stesso modo che la totale privazione del sonno.
Lo sostengono ricercatori americani della Madison School of Medicine presso l’Università del wisconsin. Che hanno pubblicato i dati della loro ricerca sulla rivista Proceeding of the National Academy of Sciences.
A detta degli autori quanto osservato nella loro ricerca condotta su animali da laboratorio si aggiunge ad altri risultati già noti di quanto sia negativa la carenza di sonno, sia per il corpo che per la mente.

Geni del sistema immunitario coinvolti nel morbo di Parkinson

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Secondo recenti studi di ricercatori statunitensi il sistema immunitario potrebbe avere un ruolo chiave nello sviluppo del morbo di Parkinson.
Una recente ricerca durata circa 20 anni su un campione di 4000 persone, la metà dei quali affetta da morbo di Parkinson ha rilevato una sensibile associazione tra il male ed alcuni geni che controllano il sistema immunitario.
I risultati, che stimolano la ricerca di nuovi target per futuri farmaci, sono apparsi di recente sulla rivista Nature Genetics.
La squadra di ricercatori non era specificamente alla ricerca di quali fattori genetici fossero una potenziale causa di questa malattia, lo spettro della loro ricerca era allargato anche a fattori clinici ed ambientali.

Povertà isolamento sociale ed abusi fattori di rischio per il cuore degli adolescenti

adolescente

Gli adulti che da giovano hanno subito abusi, povertà o hanno vissuto in un ambiente sociale più isolato durante la loro infanzia sono più a rischio di problemi cardiaci, ritengono i ricercatori dell’Università di Pittsburgh.
Molte malattie diagnosticate nell’età adulta, spiegano i ricercatori, possono essere fatte risalire a come si è vissuto durante l’infanzia. Alcune cattive abitudini e la condizione di salute tra i 20 ed i 30 anni sono uno dei motivi per cui le persone, più tardi nel corso della loro esistenza, maturano determinate condizioni di salute e malattie. E ciò vale non solo per il tipo di dieta, l’attività fisica o determinati comportamenti a rischio come il fumo o l’alcool, ma anche da determinate condizioni socio-economiche affermano i ricercatori.

Sperimentata la rigenerazione dei nervi dopo lesioni al midollo spinale

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Aiutare le persone paralizzate a riacquistare una certa capacità di movimento è una sfida che da sempre ha stimolato la ricerca medica e scientifica, e una recente studio di ricercatori negli Stati Uniti ha aggiunto un ulteriore tassello al progresso in questo campo: gli scienziati infatti hanno affermato di essere riusciti con successo ad indurre la rigenerazione dei nervi in topi con gravi lesioni al midollo spinale.

Schiaffi e sculacciate: i genitori le usano ancora

sculacciata

Sculacciate ed altre forme di punizioni corporali sui bambini sono ancora comuni in tutto il mondo, secondo un recente studio.
Sebbene in 24 paesi del mondo oggi sia proibito infliggere punizioni corporali sui bambini, e che in diversi paesi si sia registrato un calo nell’uso di sculacciare i bambini, il fenomeno non è scomparso.
I ricercatori hanno notato per esempio che negli Stati Uniti la pratica di sculacciare i bambini è in forte calo dalla metà degli anni ’70, ma che resta tuttavia un 80% di bambini in età prescolare che subisce punizioni corporali.
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