Prurito al glande, cause e rimedi

di Cinzia Iannaccio

Il prurito al glande è un riscontro che può essere considerato relativamente frequente, dopo un rapporto sessuale non protetto o con preservativo, accompagnato da una patina bianca o macchioline rosse, diffuso a tutto il pene o solo al prepuzio, con gonfiore e/o bruciore. Può essere lieve come pure fortemente invalidante e costante ed accompagnarsi ad altri sintomi che vanno da vesciche e crosticine fino a febbre o mal di gola. Tutto dipende dalle cause che lo hanno provocato, in genere un qualche tipo di infezione, una malattia a trasmissione sessuale o problemi di igiene. Vediamo insieme quali le cause più frequenti ed i possibili rimedi e cure.

prurito al glande cause e rimedi

 

Cause di prurito al glande

Molte malattie sessualmente trasmesse possono provocare prurito al pene e nello specifico al glande. Tra queste troviamo più di frequente:

  • Chlamydia
  • Verruche genitali (papillomavirus umano o HPV)
  • Gonorrea
  • Herpes
  • Mollusco contagioso
  • Pidocchi
  • Scabbia
  • Trichomonas vaginalis

Tra le altre cause non trasmissibili per via sessuale si possono evidenziare:

  • Scarsa igiene
  • Irritazione da contatto (ad esempio dovuta ad un detergente o ad un suo ingrediente, al detersivo utilizzato per lavare la biancheria intima)
  • Indumenti troppo stretti
  • Reazioni allergiche
  • Balanite (infiammazione del prepuzio)
  • Dermatite
  • Lichen sclerosus et atrofico (una rara malattia della pelle che sbianca la cute e la rende sottile e a chiazze)
  • Psoriasi
  • Tinea cruris ( infezione fungina dell’inguine)
  • Infezioni del tratto urinario

 

 

Come si fa la diagnosi

 

Il prurito al glande (o comunque al pene) non è considerabile come un’emergenza medica, ma poiché può essere provocato da virus e batteri sessualmente trasmissibili è opportuno astenersi da rapporti non protetti per non contagiare il partner. Al contempo occorre vincere l’imbarazzo e farsi visitare da un medico perché nella stragrande maggioranza dei casi si può e si deve avere una cura, anche e soprattutto per evitare eventuali complicanze che possono essere gravi (difficoltà a ritrarre il prepuzio, infertilità, tumore, cicatrici, diffusione di infezione) sul lungo termine se non trattata la malattia di base. Durante la visita medica -con l’andrologo o il dermatologo esperto in malattie veneree- lo specialista valuterà la cute e la presenza eventuale di altri sintomi oltre il prurito (verruche, crosticine, macchioline rosse, patina bianca, eccetera) che potranno suggerire una causa specifica o escluderne alcune. Possono poi essere necessari alcuni test, come un tampone, per avere la certezza diagnostica.

 

Quali rimedi e cure per il prurito al glande?

Quali rimedi e cure per il prurito al glande lo stabilirà il medico specialista una volta fatta la diagnosi. Ad esempio in caso di un’infezione batterica potrà essere necessario applicare pomate antibiotiche o assumere antibiotici per bocca, per funghi saranno utili antimicotici e per irritazioni dovute a sostanze chimiche basterà individuarne le responsabili ed evitarle. L’igiene intima non può mai prescindere.

 

 

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Foto: Thinkstock

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