Anca a scatto problemi e sintomi

di Cinzia Iannaccio

Anca a scatto o anca del ballerino, di cosa si tratta? Quali sono i sintomi ed i problemi che può comportare? Si tratta di una condizione di natura ortopedica caratterizzata-così come si evince dal nome- dalla sensazioe di scatto, spesso accompagnata da un vero e proprio rumore all’altezza del fianco quando si cammina o se si fanno particolari movimenti dell’anca (alzarsi da seduti ad esempio).  Scopriamone insieme cause ed altri sintomi.

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Sintomi dell’anca a scatto

Nella maggioranza dei casi l’anca a scatto non da problemi ma solo fastidio. Più spesso però nei ballerini, negli atleti o in chi comunque utilizza molto questa articolazione i sintomi possono comprendere anche dolore e debolezza. Quando tale sensibilità si manifesta dopo un prolungato esercizio fisico può essere presente un’infiammazione della borsa ileopsoas. Il dolore diminuisce spesso in tal caso con il riposo e diminuendo l’attività fisica. Più in generale però se non si interviene con un trattamento i sintomi possono durare mesi o anni.

 

Cause

Esistono diversi tipi di anca a scatto che può definirsi interna o esterna. Tutto dipende dal tipo di movimento, muscoli, e articolazioni coinvolte. Nella maggior parte dei casi, lo scatto è provocato dal movimento di un muscolo o di un tendine sopra una struttura ossea nell’anca. Il punto più comune dove si può manifestare questo problema è l’esterno dell’anca in cui una banda di tessuto connettivo nota come “banda iliotibiale” passa sopra una parte del femore che sporge (il grande trocantere). In posizione eretta la banda si trova dietro il trocantere. Quando si piega l’anca, tuttavia, il gruppo si può spostare in avanti, di fronte al trocantere. Ciò può causare il rumore.

Anche il tendine ileopsoas, che collega la parte interna della coscia, può scattare con un movimento dell’anca.

Un altro sito di aggancio è nella parte superiore del femore, quella a sfera che si inserisce nella presa del bacino per formare l’articolazione dell’anca. Lo scatto avviene quando il tendine femorale retto, che si estende dall’interno del femore attraverso il bacino, si muove in avanti e indietro quando l’anca si piega o si addrizza, il tutto proprio all’altezza della parte sferica.

Meno comunemente, un sottile strato di cartilagine o frammenti di cartilagine rotti o altre lesioni dello spazio articolare possono allentare la funzionalità dell’anca e dunque provocare l’anca a scatto anche con dolore forte e costante.

 

Terapie per l’anca a scatto

Quando l’anca a scatto non provoca dolore non è necessario spesso intervenire e si può continuare ad avere questo problema senza dover ricorrere necessariamente ad un medico o a particolari terapie. Diverso è invece il discorso quando si è in presenza di dolore o se tale disturbo crea difficoltà in sport o altre attività. Cosa fare in questi casi? Per un dolore leggero la questione si può risolvere a domicilio, ad esempio con una riduzione o diminuzione dell’attività, fino anche al completo riposo, per no interferire ulteriormente sull’infiammazione; si può utilizzare ghiaccio; si possono assumere antidolorifici da banco. Per il dolore più grave o che non migliora con il trattamento a casa, è opportuno consultare il medico.

La terapia fisica con particolare attenzione all’ allungamento (stretching) al rafforzamento e allineamento spesso può aiutare. A volte, il trattamento con una iniezione di corticosteroidi alla zona può alleviare l’infiammazione. In rari casi, i medici possono raccomandare un intervento chirurgico.

 

 

 

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Fonte WebMd

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