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Si era sempre creduto, infatti, che durante la gravidanza il cervello della futura madre diventasse più voluminoso del consueto e che questo fatto, a causa dell’ovvia e conseguente compressione cerebrale, potesse in qualche modo creare delle vere e proprie “falle” nella memoria della donna che, si pensava, sarebbero state pienamente colmate solamente a partire dal 6° mese dopo il parto.
Ebbene tutto questo, per quanto strana possa apparentemente sembrare la notizia di oggi, non sarebbe affatto vero giacché memoria e concentrazione verrebbero addirittura migliorate dalla gravidanza che, in questo particolare senso, non segnerebbe affatto in modo negativo la madre.
► RISCHIO DEPRESSIONE POST-PARTUM PER GLI UOMINI DISOCCUPATI
Per dimostrarlo, in modo inconfutabile e, finalmente, definitivamente, i ricercatori della Facoltà di Medicina dell’Università Carlos Albizu di Miami, negli Stati Uniti d’America, avrebbero sottoposto 35 puerpere 35 donne non ancora diventate madri ad una serie di difficili, complicati e complessi test di memoria visuo-spaziale allo scopo di valutare l’impatto e l’incidenza del parto e della gravidanza sulla memoria e sulla concentrazione.
Ebbene, alla fine di tutte le prove somministrate alle partecipanti, i ricercatori avrebbero avuto modo di appurare come le puerpere avessero in media risposto ai quiz proposti in maniera decisamente migliore rispetto alla donne non ancora diventate madri.
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