Incontinenza urinaria uomo: cause e rimedi naturali

di Redazione

L’incontinenza urinaria nell’uomo come nella donna è uno di quei disturbi che possono inficiare negativamente la vita di chi ne soffre seppur curabili. Questo accade perché non se ne parla mai con nessuno, neanche con il medico per motivi di imbarazzo. Eppure è una problematica piuttosto frequente: solo negli Stati Uniti si contano circa 3,4 milioni di uomini affetti da questa patologia.

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Tipi di incontinenza urinaria

Esistono diverse tipologie di incontinenza, le più comuni sono le seguenti:

  • Incontinenza da stress, ovvero da eccessiva stimolazione: si ha in quando si fa un’attività fisica che mette pressione sulla vescica (piegarsi, sollevare pesi, ma anche il semplice tossire)
  • Incontinenza da urgenza urinaria: si manifesta in seguito alla contrazione della vescica, improvvisa che innesca un bisogno travolgente nel fare pipì
  • Incontinenza mista (tra le due precedenti)

Cause di incontinenza urinaria maschile

L’incontinenza negli uomini può derivare da patologie come l’ingrossamento della prostata, il diabete e il morbo di Parkinson. Può essere comune dopo alcuni tipi di chirurgia come quella che si fa in caso di tumore alla prostata o altra operazione nello stesso distretto. Altre volte invece si può sviluppare per cause che non si comprendono ancora fino in fondo, come quando si ha la cosiddetta “vescica iperattiva” che caratterizza anche il genere femminile. Capire la causa come sempre è fondamentale per individuare la giusta cura: se ne evince l’opportunità di parlarne con il proprio medico.

Rimedi semplici contro l’incontinenza urinaria maschile

E’ possibile gestire questo disturbo? Sicuramente sì, ma molto dipende dalla tipologia dell’incontinenza e da altri fattori. In molti erroneamente pensano che evitare di bere sia la soluzione ottimale, ma è un errore, perché si incorre nel rischio di disidratazione oltre che di infezioni delle vie urinarie (che possono peggiorare l’incontinenza). Piuttosto è meglio distanziare nell’arco della giornata ripetute (seppur limitate in quantità) assunzioni di liquidi evitando le due ore prima di andare a dormire. La caffeina sembra peggiorare i sintomi in molti uomini, come pure le bibite gassate e soprattutto l’alcol. Già ridurre l’assunzione di questi potrebbe fare la differenza! Molti uomini inoltre riferiscono che cibi piccanti o acidi possono peggiorare l’incontinenza urinaria soprattutto se si è in presenza di vescica iperattiva. Non è possibile però stabilire una regola alimentare che sia valida per tutti, per cui chi si rende conto che il cioccolato o una salsa chili peggiora la situazione farà bene ad evitare tali sostanze.

Tecniche da apprendere

Non solo. Per tenere sotto controllo l’incontinenza è possibile apprendere diverse tecniche: di rilassamento, respirazione e meditazione. Con l’ausilio di un medico specialista si può approcciare alla cosiddetta metodica del Biofeedback: un monitor illustra in tempo reale circa le contrazioni muscolari intorno alla vescica del paziente. E’ una tecnica che risulta efficace in alcuni casi anche ad ottenere il controllo del sintomo. Altra ipotesi è quella di “educare” la vescica, andando in bagno ogni 30 minuti, anche se non si ha lo stimolo. Gradualmente con il ritmo, si provvede ad allargare il tempo fino a 3-4 ore. Molto importante per comprendere su cosa agire, è anche fare un diario per alcuni giorni: scrivere quanti liquidi si bevono, quanta pipì si fa ed ogni quanto tempo, in quale momento si ha lo stimolo (esempio dopo aver sollevato pesi) eccetera. Tutte informazioni utili per trovare la causa del problema e dunque raggiungere la soluzione terapeutica del caso.

Si va dagli esercizi di Kegel (per rafforzare i muscoli pelvici che aiutano la vescica a trattenere l’urina) fino alla chirurgia, passando per l’utilizzo di farmaci.

 

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Foto: Thinkstock

Fonte: Medicinet.com

 

 

 

 

 

 

 

http://www.medicinenet.com/urinary_incontinence_in_men_pictures_slideshow/article.htm

Commenti (1)

  1. Sono d’accordo Mari, sarebbe opuntrpoo che l’Italy B.A.S.S. facesse un piccolo vademecum sulle modalite0 di sgonfiaggio della vescica natatoria dei bass e sul corrento mantenimento dei pesci nel livewell con gli appositi sali, il ghiaccio nella vasca nei mesi caldi e sull’utilizzo dell’ossigenatore in pesca.

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