No alla clonazione per fini alimentari

No alla clonazione per fini alimentari

No alla clonazione per fini alimentari

Nonostante il processo di clonazione sia ormai divenuto quanto mai semplice ed economico, tanto che, come reso noto in mattinata dai principali quotidiani nazionali, la Cina sarebbe recentemente riuscita a clonare un pecora con soli 10.000 euro (contro i 250.000 utilizzati, nel 1997, per clonare l’ormai celeberrima Dolly), i consumatori europei, intervistati dalla Coldiretti sull’argomento, si sarebbero detti quanto mai sconcertati dalla possibilità, ormai sempre più frequentemente ventilata, che gli animali clonati possano venir utilizzato a scopi alimentari.

AMAMI contro le eccessive denunce ai medici

AMAMI contro le eccessive denunce ai medici

AMAMI contro le eccessive denunce ai medici

Tutti noi desidereremmo, nel momento in cui, malati, dovessimo rivolgerci ad un medico, incontrare un professionista equilibrato ed integerrimo che, senza indugi, sappia perfettamente svolgere i propri compiti mettendo al servizio della comunità la propria indiscutibile competenza.

La birra stimola la creatività

La birra stimola la creatività

La birra stimola la creatività

Il fu compianto Charles Bukowski, geniale compositore di celeberrimi capolavori che, ancora oggi, permangono intatti nella memoria, fu con ogni probabilità tale poiché amante della birra che, pur creando colossali, quanto imbarazzanti, vuoti di memoria, che da tale sostanza verrebbe irrimediabilmente compromessa, stimolerebbe, meglio di qualsiasi altro palliativo, la creatività nonché l’intelligenza.

20.000 ogni anno le vittime dell'alcol

20.000 ogni anno le vittime dell’alcol

20.000 ogni anno le vittime dell'alcol

L’alcol, soprattutto a causa della propria radicatissima diffusione tra la popolazione giovanile (ovverosia quella compresa tra gli 11 ed i 25 anni) nonché dei propri devastanti effetti collaterali (l’alcol, da solo, sarebbe in grado di scatenare oltre 60 malattie), verrebbe ormai considerato, dalla comunità scientifica internazionale, alla stregua di una vera e propria droga.

Omofobia quale "sintomo" dell'omosessualità

Omofobia quale “sintomo” dell’omosessualità

Omofobia quale "sintomo" dell'omosessualità

L’omofobia, termine di recente coniazione grazie al quale si sarebbe soliti indicare l’irrazionale avversione, assolutamente ingiustificata, nei confronti delle persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, specialmente nel caso in cui essa sia estremamente manifesta, potrebbe in realtà essere uno dei più evidenti sintomi di una nascosta nonché repressa omosessualità.

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