Nei diabetici la carenza di vitamina D aumenta il rischio di malattie cardiovacolari

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Ricercatori della Washington University School of Medicine di St. Louis hanno voluto approfondire il meccanismo, già evidenziato da passati studi, per cui a bassi livelli di vitamina D nei pazienti con il diabete, corrisponde un aumento dei rischi di malattie cardiovascolari.
I ricercatori hanno scoperto che ciò accade perchè nei pazienti diabetici con bassi livelli di vitamina D le cellule del sangue non riescono ad elaborare il colesterolo in maniera normale, e quindi questo comincia ad accumularsi nel sistema arterioso, aumentando i rischi di infarto ed ictus.

L’obesità fattore di rischio anche per l’osteoartrite

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Se malattie cardiache e diabete sono già di per se motivi sufficienti per iniziare a pensare di dimagrire, ecco un altro motivo importante per farlo: essere in sovrappeso o obesi può causare un rapido deterioramento della cartilagine del ginocchio, e ciò può condurre facilmente ad un disturbo comune nelle persone sopra i 50 – 60 anni, l’osteoartrite.
Lo studio, pubblicato sulla rivista Radiology, rappresenta la prima ricerca che tenta di trovare un’associazione tra il peso corporeo e problemi come l’osteoartrite, ed è stato effettuato da un’equipe di ricercatori della Scuola di Medicina dell’Università di Boston.

Una dieta permanente allunga la vita

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Una dieta permanente costituita da un ridotto apporto calorico allunga la vita, e preserva dalle più diffuse malattie contemporanee come le malattie cardiache, il diabete ed i tumori.
La prova che una dieta ipocalorica avesse questo effetto era già stato verificato in diverse sperimentazioni su animali, ma lo studio pubblicato sulla rivista Science fornisce ulteriori dati di certezza perchè riporta una ricerca condotta su un gruppo di scimmie, gli animali più vicini all’uomo.

Dieta mediterranea e longevità

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I prodotti alimentari presenti nella dieta mediterranea sono risultati essere molto importanti sia per la salute che per la durata media della vita.
Sebbene ciò fosse già un dato acquisito, almeno a livello empirico, lo studio condotto dal Professor Dimitrios Trichopoulos, che lavora alla Harvard School of Public Health, ha significativamente confermato tale effetto.

Tumore al pancreas, più a rischio i giovani in sovrappeso o obesi

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I giovani in sovrappeso o obesi sono maggiormente a rischio di contrarre il tumore al pancreas.
Questi i risultati di uno studio pubblicato recentemente sulla rivista medica JAMA.

Il carcinoma pancreatico è tra i tumori più diffusi e con un alto tasso di incidenza e mortalità, ed il fatto che sia in rapida progressione proprio nel momento in cui aumentano anche le persone con problemi di sovrappeso ed obesità ha fatto pensare che tra i due fenomeni ci fosse una relazione.

Cellule staminali

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Le cellule staminali rappresentano una delle sfide più importanti nel campo della ricerca medica e scientifica, ma il loro uso e la ricerca sulle potenzialità di queste sono anche al centro di un grande dibattito che tocca temi filosofici ed etici di eccezionale importanza, che dividono la comunità scientifica ma anche la politica sull’opportunità e le modalità del loro utilizzo.

Diabete: i giovani che non fanno attività fisica rischiano il doppio

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I giovani ventenni con uno scarso livello di attività fisica sono più a rischio, una volta raggiunta la mezza età, di contrarre il diabete.
Un nuovo studio che verrà pubblicato nel numero di luglio della rivista Diabetes Care, ha evidenziato il nesso tra attività fisica e sviluppo del diabete attraverso una ricerca durata quasi venti anni, dal 1984 al 2001, che ha coinvolto 3.989 partecipanti all’inizio, diventati poi 2231 alla fine, a cui sono stati misurati il livello degli zuccheri nel sangue a digiuno più volte nel corso dei vent’anni di durata della ricerca, e che sono stati sottoposti ad accurati test (treadmill test) che riguardavano la forma fisica.
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