Priapismo

di Luca Bruno

Con il termine di priapismo si identifica una condizione che accade quando si verifica un'erezione del pene che dura per un tempo superiore alle 4 ore.

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Con il termine di priapismo si identifica una condizione che accade quando si verifica un’erezione del pene che dura per un tempo superiore alle 4 ore, una condizione particolarmente dolorosa e che può avere conseguenze anche gravi, portando ad alterazioni permanenti ed all’impotenza. Il sangue affluisce nel corpo cavernoso, provocando l’erezione, ma poi vi resta intrappolato e non riesce a drenare via. Il termine viene derivato dall’antico dio della fertilità Priapo, venerato sia presso i Romani che preso i Greci
E’ una condizione che si può verificare in tutte le fasce di età, ma è particolarmente comune tra i 5 ed i 10 anni e tra i 20 ed i 50 anni.

A causare il male alcune malattie, come l’anemia falciforme (il 42% degli affetti ne è colpito), l’uso di alcuni farmaci, tra i quali antidepressivi e medicine utilizzate per il trattamento di malattie mentali, alcuni trattamenti terapeutici contro la disfunzione erettile ed anche l’abuso di sostanze stupefacenti, in particolare marijuana e cocaina.

Anche traumi al midollo spinale ed alla zona genitale possono causare il priapismo, e talvolta si può verificare in caso di avvelenamento da monossido di carbonio. E’ risaputo inoltre che il morso di un particolare ragno, Phoneutria nigriventer, particolarmente diffuso in Brasile, provochi il priapismo.

A seconda del motivo che l’ha provocato, il priapismo viene definito di bassa portata, quando si verifica l’intrappolamento del sangue nel corpo cavernoso, nel caso per esempio dell’anemia falciforme, leucemia ed anche malaria, mentre viene definito di alta portata quando a provocarlo è la rottura di un arteria o una ferita al pene che impediscono al sangue di circolare liberamente.

In rari casi, il priapismo può essere correlato a tumori che possono interessare il pene e che impediscono la normale circolazione sanguigna.

Se trattato con la dovuta urgenza, entro 4-6 ore, la condizione si riesce a risolvere in modo benigno con l’aiuto sia di trattamenti farmacologici, chirurgici e meccanici che hanno tutti l’obiettivo di ridurre la congestione del sangue permettendo il suo deflusso.

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