Sintomi leptospirosi

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La leptospirosi è una malattia batterica che colpisce sia gli esseri umani che gli animali. E’ causata da batteri del genere Leptospira.
Gli esseri umani contraggono la leptospirosi attraverso il contatto con acqua, cibo, o superfici contagiate con l’urina di animali infetti, che possono essere sia animali domestici, come i bovini, i suini i cavalli, ma anche animali selvatici, tra i quali i topi in particolare.
Il batterio entra nell’organismo attraverso l’ingestione, oppure anche attraverso la pelle delle mucose o in ferite esposte. Non si registrano casi di contagio da persona a persona.

Anche in stato vegetativo le persone possono imparare

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Anche le persone in stato vegetativo sembrano avere qualche facoltà di imparare dagli stimoli, almeno secondo un recente studio realizzato da ricercatori dell’Università di Cambridge che hanno pubblicato i risultati della loro ricerca sulla rivista Nature Neuroscience.
La ricerca si è basata sul tradizionale esperimento di Pavlov, ovvero l’induzione di uno stimolo, in questo caso un rumore ed un soffio d’aria nell’occhio, e la registrazione delle reazioni a questo.
L’esperimento è stato condotto su persone in stato di incoscienza e che non risultavano avere alcuna reazione se sottoposti ad altri test.

In aumento Alzheimer e demenza senile nel prossimo futuro

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Il numero di persone con malattia di Alzheimer, secondo un nuovo rapporto, sta bruscamente aumentando.
Lo sostiene il World Alzheimer’s Report, una relazione annuale redatta da Alzheimer’s Disease International (ADI), un’organizzazione no-profit che riunisce in federazione internazionale 71 organizzazioni nazionali che si occupano del Morbo di Alzheimer.
Il rapporto stima in 35 milioni di persone il numero di malati di Alzheimer e di altre forme di demenza senile nel mondo, in aumento dei 10% rispetto ai dati raccolti nel 2005.

Una crema per curare la disfunzione erettile

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Un recente studio pubblicato su Journal of Sexual Medicine annuncia la scoperta di una crema che potrebbe sostituire le pillole maggiormente utilizzate attualmente contro la disfunzione erettile.
Le sostanze contenute in Viagra, Cialis, o Levitra, potrebbero essere assorbite dal corpo attraverso una pomata, piuttosto che per via orale.
La scoperta delle pillole contro la disfunzione erettile, si sa, è stato un grande successo per le industrie farmaceutiche in questi anni, ed alcune stime sostengono che sono decine di milioni gli uomini che hanno utilizzato questi farmaci per problematiche legate alla disfunzione erettile.

Sintomi brucellosi

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La brucellosi è una malattia infettiva causata da batteri del genere Brucella. Questi batteri si diffondono principalmente negli animali, ovini, caprini, bovini, maiali, cani ed anche diverse specie di animali selvatici. Il batterio può colpire l’uomo se per qualche ragione ne viene a contatto, per esempio attraverso l’assunzione di cibi di provenienza animale contaminati, per inalazione o penetrando attraverso ferite nella pelle.
Il caso più comune è quello di un infezione provocata da latte e prodotti caseari contaminati, mentre per esempio può essere comune nei lavoratori che sono a stretto contatto con gli animali, in allevamenti per esempio, o nei mattatoi dove si lavorano le carni.

Campi magnetici e nanotecnologie per curare tumori, diabete e dolori cronici

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Molte malattie, come certi tipi di tumore, diabete o dolori cronici, hanno bisogno di cure mediche che non possono essere somministrate per via orale o in altro modo, e che in più dovrebbe essere possibile assumere ad intervalli precisi, a seconda della necessità e per lunghi periodi di tempo. Ancora oggi questa è stata una delle difficoltà maggiori nell’approccio terapeutico e farmacologico nella cura di determinati disturbi.
Ecco però che grazie alle nuove tecnologie, in particolare le recentissime nanotecnologie, i progressi che si potrebbero fare in questo campo rappresentano una vera e propria svolta paradigmatica.

Più cereali integrali meno grasso corporeo accumulato

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Mangiare più alimenti a base di cereali integrali contribuisce a ridurre il grasso corporeo negli anziani. Questo sostiene un nuovo studio statunitense che comparirà nel numero di ottobre della rivista Journal of Nutrition.
La ricerca si è basata sull’esame delle abitudini alimentari – compreso il consumo di pane integrale, riso, popcorn ed altri cereali integrali, frutta e verdura – di 177 uomini e 257 donne, dell’età media di 68 anni.
Nel complesso, i partecipanti consumavano una quantità relativamente scarsa di cibi integrali, in media non più di una volta e mezza al giorno e per un apporto definitivo nel corso della giornata di fibre non superiore ai 18,6 grammi al giorno.
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