Miele come antibiotico naturale

Che il miele sia da sempre considerato un alimento dalle mille proprietà è cosa nota. I sumeri, ad esempio, lo utilizzavano per preparare creme nutrienti a base di argilla; i babilonesi lo utilizzavano in cucina.

E ancora, tremila anni fa il miele era alla base della medicina ayurvedica che lo considerava un alimento purificante, dissetante (chi l’avrebbe mai detto?), antitossico e cicatrizzante. Per non parlare dei greci che lo consideravano il “cibo degli dei”.

Tonificare gambe e glutei con il Bosu

Il Bosu – che sta per “both side up” ovvero “su entrambi i lati” – è l’ultima tra le forme di fitness utilizzate per tenersi in forma.

Inventata negli Stati Uniti, questa disciplina ha preso piede anche in Europa e sta arrivando anche in Italia (è stata presentata quest’anno al Festival internazionale del Fitness di Roma).

Identikit dei comportamenti green

Una recentissima indagine condotta da Fondazione Impresa, da sempre attiva nel campo della green economy e dell’ecosostenibilità delle PMI, avrebbe stilato l’identikit dell’italiano ecologista.

Secondo Fondazione Impresa, in particolare, l’italiano “green” sarebbe la donna del nord, dotata di un’istruzione medio alta e relativamente giovane (età compresa tra i 35 ed i 54 anni).

Linfociti T modificati per combattere la leucemia

La leucemia linfatica cronica, una terribile malattia del sangue che ogni anno, nel mondo, viene diagnosticata a 15.000 persone, viene curata essenzialmente grazie alla chemioterapia, così come per altri tumori maligni, e al trapianto di midollo osseo.

Questa pratica, però, non è certo esente da rischi, tanto che 1 paziente su 5, dopo aver ottenuto il tanto agognato trapianto, muore per complicazioni non dovute alla leucemia (solitamente a causa di infezioni che intaccano il sistema respiratorio).

Il futuro, però, potrebbe riservare una gradita sorpresa per quanti si trovano a soffrire per questa crudele malattia.

[LEGGI] NUOVO TRATTAMENTO CON STAMINALI DAL CORDONE OMBELICALE

Le treccine causano la calvizie

Secondo una recente ricerca condotta da Marco Toscani, presidente dell’ISHR (Italian Society for Hair Restoration), le treccine, di qualunque tipo siano, sarebbero una della causa primarie di alopecia e calvizie.

Il problema è da individuarsi, secondo il noto dottore, nella continua trazione alla quale sarebbero sottoposti i capelli in caso di treccine e acconciature afro. Questa trazione, avverte ancora Toscani, potrebbe causare, nel lungo periodo, danni irreversibili e irreparabili, costringendo l’amante delle treccine ad una vita di calvizie.

Identificati i geni della sclerosi multipla

Tramite l’eminente rivista scientifica Nature giungono oggi ottime notizie per tutti i malati di sclerosi multipla.

Uno studio multicentrico, il più grande mai realizzato sull’argomento, guidato dai medici delle Università inglesi di Oxford e Cambridge e al quale hanno partecipato numerosissime istituzioni internazionali di ricerca e di cura della sclerosi multipla, tra cui l’IMSGC (International Multiple Sclerosis Genetics Consortium) di cui fanno parte le Università italiane del San Raffaele di Milano e del Piemonte Orientale di Novara e il Wellcome Trust Case Control Consortium, avrebbe finalmente sequenziato tutti i 29 geni “difettosi” responsabili della sclerosi multipla una della peggiori malattie infiammatorie croniche demielinizzanti (poiché distruggono la mielina, componente essenziale del sistema nervoso centrale giacché consente la trasmissione degli impulsi nervosi tra un neurone e l’altro).

Analisi del sangue per scoprire sesso nascituro

Stephanie A. Devaney, ricercatrice dei National Institutes of Health di Bethesda (Maryland, USA), avrebbe confermato, tramite uno studio condotto su circa 7.000 donne, ciò che i medici di tutto il mondo sospettavano da tempo: un semplicissimo esame del sangue potrebbe far si che il sesso del nascituro si conosca già alla 7^ settimana di gravidanza.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.