Come perdere peso: le scoperte più interessanti del 2014

di Cinzia Iannaccio

Perdere peso, dimagrire, magari rimanendo in forma ed in salute. Il sogno di molti è una realtà che anno dopo anno con le nuove acquisizioni scientifiche su più fronti, si sta concretizzando. Ecco una piccola selezione delle scoperte scientifiche del 2014 che ci aiuteranno a mantenere o recuperare la linea!

 

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Chi lavora di notte brucia meno calorie

Anche se siamo svegli, il nostro orologio biologico è tarato sul riposo la notte e quindi si bruciano meno calorie. Il sospetto c’era, ma la conferma si è avuta grazie ad uno studio scientifico messo a punto dai ricercatori della University of Colorado Boulder, pubblicato su Pnas. Dunque? Chi fa i turni di notte deve assumere meno calorie se non vuole ingrassare!

Batteri intestinali

Secondo vari studi pubblicati nel corso degli ultimi 12 mesi i batteri intestinali sembrano avere un grande peso nel dimagrimento. Il primo ritorna sul discorso dell’orologio biologico: in caso di Jet Lag i batteri intestinali tendono a rallentare il metabolismo mantenendo anche alti i livelli di zucchero nel sangue; il secondo afferma che gli stessi incidono sulle voglie alimentari (e sul tono dell’umore), mentre un altro studio evidenzia come la qualità e quantità di flora batteria sia correlata al rischio di sviluppare sindrome metabolica. Se ne evince, la possibilità di studiare diete personalizzate con terapie probiotiche su misura per dimagrire.

Le proprietà del caffè

Secondo alcuni studi, il caffè aiuterebbe a bruciare i grassi in eccesso, mantenendo i normali livelli di zucchero nel sangue. Attenzione però agli effetti collaterali……non va usato come un medicinale dimagrante!

Dimagrire? Più facile se si è felici

Essere sereni e felici aiuta a mantenere il peso. Anche questa è una delle conferme scientifiche arrivate nel 2014 sulla perdita dei chili in eccesso. Uno studio apportato tra volontarie in post menopausa ha evidenziato questo aspetto, sottolineando una scelta più sana nei cibi e la facilità nel sopportare un nuovo regime dietetico. Del resto si sapeva già: lo stress e la depressione non sono favorevoli nel mantenimento della linea.

Umami, il 5° gusto

Uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition ha scoperto che l’umami (il 5 ° gusto dopo il salato, il dolce, l’aspro e l’amaro, percepiti dai recettori del palato) aumenta il senso di sazietà dopo il pasto. Lo si trova naturalmente in funghi, tartufi, tè verde, alghe, e pomodori: in pratica, aiuta a mangiare di meno….

Il rimprovero fa ingrassare

Uno studio inglese ha evidenziato come, chi viene vessato in continuazione circa il peso (magari anche involontariamente, dai familiari, che cercano di stimolare al dimagrimento) tenderà ad ingrassare di più, rispetto a chi non riceve tali “stimoli”.

Arricchire il linguaggio

La regione del cervello che ci spinge a cercare una soddisfazione nel cibo come fenomeno di ricompensa (la stessa che interagisce nei casi di compulsività o meno per il sesso, il gioco d’azzardo e la droga) sarebbe stimolata adeguatamente–secondo un ulteriore nuovo studio- anche attraverso l’apprendimento di nuove parole e del loro significato. Come dire: “per resistere ad un desiderio incontenibile di pane e cioccolato o di patatine fritte, basta aprire un vocabolario e mettersi a leggere parole nuove!”. E’ un’ipotesi tanto curiosa quanto interessante: provare si può, del resto non ha effetti collaterali.

 

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Foto: Thinkstock

Fonte: Health.com

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