Tatuaggi e piercing: in aumento allergie e sensibilità della pelle

di Roberto Fassi Commenta

Tatuaggi

La cultura dei tatuaggi domina quest’epoca assieme ai piercing. Per le strade di tutte le città è stato possibile vedere il forte incremento delle attività commerciale che offrono questi servizi. Ma oltre alle attività commerciali è sempre più evidente di quante persone, giovani e meno giovani, hanno ormai almeno un tatuaggio o un piercing.

Un passo importante quello del tatuaggio, non solo per la sua permanenza, ma anche perché dev’essere fatto con inchiostri adeguati ed anche perché è molto complicato da togliere.

Uno studio portato avanti dei dermatologi dell’European Academy of Dermatology and Venereology (Eadv) non porta buone notizie per tutti coloro che hanno già un tatuaggio o un piercing o per tutti coloro che hanno intenzione di farsene uno. Lo studio dei dermatologi dell’Eadv, dermatologi che si sono riuniti al 22° congresso ad Instanbul, hanno evidenziato che è in aumento la sensibilizzazione delle pelle, pelle che diventa più sensibile per via dei piercing o dei tatuaggi. In particolare, sembra che le pelli che sono maggiormente sensibili siano proprio quelle degli uomini.

La sensibilizzazione della pelle, evidenziano i dermatologi della European Academy of Dermatology and Venereology, deriva dal contatto con i metalli dei piercing e con quelli che sono gli inchiostri dei tatuaggi che, se non ci si rivolge ad un esperto del settore, si rischia di avere tatuaggi con inchiostri di dubbia provenienza.

Al 22° congresso di Instanbul i dottori che presenti hanno sottolineato che nell’intera Europa ci sono milioni di persone che sono tatuate con sostanze chimiche di cui non si conosce la provenienza. Inoltre, molti studi improvvisati, stando sempre al medesimo studio, si ritrovano a tatuare in condizioni sterili decisamente discutibili.

Photo Credits – Getty Images

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