Sintomi dell’herpes genitale

di Luca Bruno

Di solito l'infezione da herpes simplex si presenta con l'insorgenza di gruppi di piccole vesciche che possono provocare anche un forte..

nudo

Herpes è il nome di un gruppo di virus che causano vesciche e piaghe in generale dolorose. Il virus dell’herpes può essere di differenti tipi e colpire parti del corpo differenti, l’herpes simplex del tipo 1 colpisce la bocca con tipiche piaghe che vengono anche chiamate “febbri”, l’herpes simplex di tipo 2, o herpes genitale, che colpisce le aree degli organi sessuale. Esiste anche un’altra forma del virus, l’herpes zoster, (il cosiddetto “Fuoco di Sant’Antonio”) causato dal virus della varicella.


L’infezione da herpes si manifesta dai 2 ai 10 giorni dopo il contatto con il virus trasportato da un’altra persona, prevalentemente durante un rapporto sessuale.


Di solito l’infezione si presenta con l’insorgenza di gruppi di piccole vesciche che possono provocare anche un forte dolore, le bolle sono piene di un liquido che può essere limpido o torbido, e normalmente esse si rompono rapidamente, causando delle lacerazioni e delle piccole piaghe. Intorno all’area dove sorgono le vesciche in generale la pelle è arrossata.

E’ anche possibile contrarre l’infezione senza che però si manifesti il sintomo, in questo caso, la persona può anche non accorgersi per niente di essere stato colpito dal virus.

I sintomi dell’herpes hanno un decorso tipico, alla prima fase, quella dell’insorgenza delle vesciche, possono essere accompagnate dal dolore nell’urinare, da stati febbrili, in tutto simili a quelli influenzali e da prurito.

Finita questa prima fase acuta, con la scomparsa delle piaghe, il virus comincia a diffondersi nell’organismo, dirigendosi verso il sistema nervoso prossimo alla colonna vertebrale. E’ questo il cosiddetto stadio di latenza, dopo il quale inizia la terza fase, durante la quale il virus comincia a moltiplicarsi nei tessuti nervosi e può anche diffondersi nei fluidi corporei, come la saliva, lo sperma ed i liquidi vaginali.

Questa fase non presenta manifestazioni sintomatiche, ma si può essere portatori di infezione e di contagio.

Esiste una quarta fase, chiamata recidiva, che occorre in particolari condizioni, quando, per esempio, l’organismo è sottoposto a stress oppure quando sopravvengono stanchezza e debolezza magari causate da altre malattie, oppure, nelle donne, durante la fase del ciclo mestruale.

In questo caso ritornano le vesciche e le bolle, analogamente a quanto avviene nella prima fase, sebbene in generale la recidiva è meno dolorosa dell’infezione della prima fase.

Un segno premonitore dell’insorgere del virus nella fase recidiva può essere la presenza di dolore e sensazione di prurito nelle zone colpite la prima volta.

Commenti (5)

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