Donne attente alla salute più degli uomini

I veri medici in famiglia, stando alle rilevazioni statistiche condotte dall’ISPO, altrimenti detto Istituto per gli Studi sulla Pubblica Opinione, su mandato della multinazionale britannica del farmaco AstraZeneca, da sempre attiva, in Italia così come in Europa, nella diffusione della cultura della prevenzione e della consapevolezza dell’importanza del proprio corpo e delle propria psiche da un punto di vista medico-clinico, sarebbero le donne che, per lo meno in Italia, non solo sarebbero maggiormente attente, con le dovute precauzioni, la necessaria parsimonia e senz’alcuna esagerazione, al proprio stato di salute bensì anche a quello di tutta la famiglia.

Scoperto il meccanismo metabolico che fa ingrassare

Un team di scienziati italiani,  facenti riferimento all’Istituto Italiano di Tecnologia, avrebbe recentemente individuato, grazie alla collaborazione con alcuni dei più importati istituti di ricerca del mondo, quali l’Università della California e l’Università di Yale, il meccanismo metabolico che controllerebbe l’accumulo di grasso bruno e di grasso bianco e che, in definitiva, sarebbe responsabile  della capacità dell’organismo di accumulare peso in eccesso.

Vitamina D fondamentale per la sopravvivenza delle persone anziane

Un team di ricercatori austriaci facenti riferimento alla Medical University di Graz, come riportato in mattinata dai redattori del Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism ovverosia dai redattori della rivista scientifica ufficiale dell’American Society of Clinical Endocrinologists, avrebbero recentemente scoperto come la vitamina D, naturalmente presente in molti degli alimenti da noi quotidianamente consumati, sia fondamentale per la sopravvivenza degli anziani, ed in particolare delle pazienti donna, se ricoverati presso le case di cura.

Integratori alimentari ed erosione delle ossa

Troppa vitamina E, stando agli esperimenti che, su modelli murini, sarebbero stati condotti da un team di ricercatori giapponesi facenti riferimento all’Università Keio di Minato (città sita nei pressi di Tokyo), non solo sarebbe dannosa per la salute umana ma, in alcuni particolari casi, sarebbe addirittura letteralmente in grado di erodere le ossa, facilitandone dunque la disgregazione ed andando ad incidere, negativamente, sul decorso delle più comuni patologie ossee quali, per esempio, l’osteoporosi.

Eccessivo consumo di alcol tra i giovani

Il ministro della Salute Renato Balduzzi, nel corso dell’ottava Relazione al Parlamento sugli interventi realizzati da Ministero e Regioni in attuazione della legge-quadro n. 125 del 2001 in materia di alcol e problemi correlati al consumo di alcol, avrebbe dichiarato come l’abuso di bevande alcoliche tra i giovani di età compresa tra i 14 ed i 24 anni, nonostante i decessi per patologie direttamente correlabili al consumo di alcolici siano nettamente diminuiti, sarebbe ancora eccessivamente alto.

Difetti genetici all’origine dell’obesità

Un team di scienziati internazionali facenti riferimento alle università di Verona (Università degli Studi di Verona), Roma (La Sapienza – Università di Roma) e Londra (The Imperial College of Science, Technology and Medicine) avrebbe identificato, in un difetto genetico a carico della proteina GPR120, l’origine dell’obesità, sfatando dunque, ma solamente in parte, il mito che l’obesità sia una condizione patologica esclusivamente derivante, come si era sino ad oggi sempre creduto, da un regime alimentare ipercalorico piuttosto che da una scarsa attività fisica.

Caffeine Zone per regolare l’assunzione di caffeina

Conoscere in anticipo, a scopo dichiaratamente preventivo, le possibili conseguenze derivanti dall’assunzione di caffeina nel corso delle 24 ore.

Questo l’obiettivo, quanto mai ambizioso, che si sarebbero prefissati i ricercatori della Penn State University nel momento in cui avrebbero deciso di dare vita a Caffeine Zone, applicazione per smartphone, tablet pc e device di ultima generazione (disponibile, per il momento, solamente per i prodotti marchiati Apple) che consentirebbe all’utente, una volta correttamente installata ed impostata, di regolare la quotidiana assunzione di caffè non già in base al proprio desiderio bensì alle reali necessità fisiologiche dell’organismo, riuscendo altresì a stabilire, nella maniera in assoluto più precisa possibile, in quale momento della giornata una tazzina di caffè potrebbe apportare beneficio al consumatore e in quale altro momento potrebbe invece arrecargli danno.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.