
L’European Academy Asthma Congress che si è riunito a Milano nei giorni scorsi, ha stimato che solamente in Europa soffrono di allergie alimentari 17 milioni di persone di cui almeno 3,5 milioni sono bambini, con altrettanti ricoveri ospedalieri.

L’European Academy Asthma Congress che si è riunito a Milano nei giorni scorsi, ha stimato che solamente in Europa soffrono di allergie alimentari 17 milioni di persone di cui almeno 3,5 milioni sono bambini, con altrettanti ricoveri ospedalieri.
Oltre al fumo e al fumo passivo esiste anche un’altra tipologia di fumo: si tratta del cosiddetto terzo fumo, tanto pericoloso quanto gli altri due.
Il fumo primario è ovviamente dannoso per il fumatore, il fumo passivo danneggia chi lo respira suo malgrado e il terzo fumo è invece quello che si crea dai residui che restano per anni sulle superfici cui viene esposto e che va ad impregnare.

Secondo un recente studio condotto dai ricercatori svedesi dell’Università di Lund, le persone che sono state esposte al virus della pertosse durante il periodo dell’infanzia, hanno maggiori probabilità di morire precocemente.

Da certi atteggiamenti si può capire facilmente se si sta invecchiando, perlomeno secondo quando rilevato dalla società di assicurazioni Engage Mutual, che ha portato avanti una ricerca su 2.000 persone.

Secondo un recente studio dei ricercatori del Brigham and Women’s Hospital di Boston (Usa), l’utilizzo regolare del talco nelle donne potrebbe aumentare il rischio di sviluppare un cancro alle ovaie.

Secondo un report dell’Oms, le pubblicità degli alimenti favoriscono l’obesità infantile, infatti gli spot realizzati per sottolineare la bontà di un prodotto hanno un effetto catastrofico sui più piccoli.

Gli scienziati dell’Università di Tel Aviv hanno sviluppato una proteina (peptide) in grado di proteggere e ripristinare le funzioni cerebrali, che potrebbe rivelarsi molto utile nella cura delle malattie neurodegenerative oltre che nei casi di compromissione delle facoltà cerebrali come il declino cognitivo, la demenza o la malattia di Alzheimer, ma anche nei casi di SLA e malattia di Parkinson.