Sclerosi Multipla e CCSVI, l’appello di Nicoletta Mantovani

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Ieri sera a Le Iene è andato in onda un accorato appello di Nicoletta Mantovani, la vedova di Luciano Pavarotti, al governo italiano, in particolar modo rivolto al ministro della salute Fazio, affinchè i malati di sclerosi multipla ( di cui ne soffre anche lei da anni ) che soffrono anche di Insufficienza venosa cronica cerebrospinale abbiano la possibilità di essere operati in quanto per ora la malattia non è considerata tale.
La Mantovani si riferisce al nuovo approcio terapeutico proposto dal dott. Zamboni e dal dott. Salvi ed alla relazione che intercorre tra la sclerosi multipla e la CCSVI.

Mamme dopo i 35 anni

gravidanza

Ormai l’età per avere un figlio viene sempre più ritardata per una serie di cause che coinvolgono gran parte delle donne in primis il lavoro stabile e un compagno con cui relizzare il sogno della maternità.
In media si ha il primo figlio verso i 30 anni e le gravidanze dopo i 35 sono diventate all’ordine del giorno. E’ vero che con l’avanzare inevitabile dell’età la fertilità nella donna diminuisce notevolmente e l’ invecchiamento condiziona la capacità di concepire.

Glutatione, un potente antiossidante

glutatione

Il glutatione è un forte antiossidante che l’organismo può produrre e ha un’ azione molto rilevante contro i radicali liberi e contro le molecole come il perossido di idrogeno, i benzoati, i nitrati ed i nitriti e può essere assunto per via orale o per via endovenosa come integratore.
Combatte l’invecchiamento delle cellule tramite due vie principali: il sistema circolatorio e l’ intestino, proteggendo le cellule, gli organi e i tessuti mantenendo l’organismo giovane.
Il glutatione è una combinazione di tre amminoacidi ( detto Tripeptide ) che sono la cisteina, l’ acido glutamminico e la glicina ma è quasi sconosciuto alla medicina ufficiale e non viene utilizzato per le sue potenti proprietà.

Attacco di panico, come si cura

attacco panico

Gli attacchi di panico sono un’ improvvisa ed intensa paura accompagnati da sintomi somatici e cognitivi come palpitazioni, sudorazione improvvisa, sensazione di soffocamento, dolore al petto, nausea, tremore, brividi, vampate di calore, paura di morire.
Per curarli si usa una forma di psicoterapia cognitivo comportamentale che studi hanno dimostrato essere la più efficace e veloce; si tratta infatti di una psicoterapia breve fatta di sedute settimanali in cui il paziente assieme al medico si concentra sull’ apprendimento di modalità di comportamento e di pensiero più funzionali atti a spezzare i circoli viziosi che creano.

Narcolessia, che cos’è?

narcolessia

La narcolessia è un disordine neurologico che è caratterizzato da un’improvvisa ed incontrollabile sonnolenza. E’ una malattia cronica che si manifesta nell’età adolescenziale e provoca una grave disabilità.
E’ una sonnolenza diurna che durà per lo più una ventina di minuti e non ha corrispondenze con le ore dormite di notte, è un sonno irrefrenabile che si manifesta quando vi è uno scarso stimolo ambientale e i sintomi caratteristici sono la cataplessia, le allucinazioni ipnagogiche e le paralisi nel sonno.
La narcolessia è causata da un’alterazione del sistema nervoso centrale ed in particolar modo dei centri per la regolazione del ritmo sonno-veglia.

Olio di palma, è cancerogeno?

olio di palma

In molti prodotti confezionati, soprattutto i dolci, si legge negli ingredienti olio di palma che, secondo l’ Organizzazione Mondiale della Sanità potrebbe avere effetti negativi sulla salute a causa del suo elevato contenuto di grassi saturi.
Questo prodotto è ricavato dalla palma da olio ed è un olio solido a temperatura ambiente che mediante un processo di frazionamento,diventa liquido separando la componente solida.

Le fasi del sonno

letto

Gli scienziati hanno appurato che esistono due forme di sonno, quello R.E.M. e quello non R.E.M. grazie alla misurazione con l’ encefalogramma delle onde elettriche del cervello.
La fase R.E.M. ( rapid eyes movement, movimento rapido degli occhi ) occupa circa il 25% del sonno ed è caratterizzato da sogni intensi nell’85% del tempo (fase onirica), se si venisse svegliati in quel momento si ha la percezione di aver un ricordo molto dettagliato dei sogni e la particolarità di questa fase è che l’encefalogramma segna una traccia uguale alla fase della veglia, nonostante la persona continui a dormire molto profondamente così viene definito come sonno paradosso.

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