Necessario valutare il tasso di colesterolo anche tra i giovani adulti

di Luca Bruno

Fattore di rischio di una certa importanza, il colesterolo dovrebbe essere testato anche nei più giovani.

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I giovani spesso non vengono testati sui livelli di colesterolo cattivo presente nel sangue, sebbene, come evidenzia un recente studio commissionato negli Stati Uniti dai Centers for Disease Control and Prevention, molto spesso anche in questa fascia di popolazione i livelli possono già costituire un fattore di rischio di una certa rilevanza.

Almeno negli Stati Uniti il tasso elevato dei livelli di colesterolo cattivo tra i giovani adulti varia dal 7 al 26%, eppure molto spesso in questa fascia di età raramente si è sottoposti a screening per valutarne il livello, meno del 50%.

Lo rivela un rapporto di recente comparso sulla rivista medica Annals of Family Medicine.

I ricercatori sostengono che i dati rilevati offrono più di un buon motivo per stimolare uno screening generalizzato dei livelli di colesterolo anche nei giovani.

Il colesterolo elevato è infatti uno dei fattori di rischio più noti ed evidenti soprattutto per l’insorgere di malattie cardiache, e secondo lo studio statunitense circa il 55% dei giovani americani (uomini tra i 20 ed i 35 anni e donne tra i 20 ed i 45 anni) presentano almeno un fattore di rischio per malattie coronariche, tra questi il fumo, la pressione alta e l’obesità.

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