Le diete povere di carboidrati aumentano il rischio di arteriosclerosi

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Le diete basate sull’assunzione di grandi quantità di carne, formaggi e pesce, limitando l’apporto di carboidrati, hanno conosciuto una popolarità notevole nel corso degli anni ’90 perchè permettevano una rapida perdita di peso.
Eppure, secondo i ricercatori del Beth Israel Deaconess Medical Center tale dieta, nelle sperimentazioni su topi da laboratorio, provoca diversi problemi soprattutto a livello circolatorio, perchè contribuisce ad aumentare notevolmente la formazione di placche di grasso sulle pareti delle arterie.

Sintomi avvelenamento da monossido di carbonio

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Il monossido di carbonio, o CO, è un gas inodore ed incolore molto nocivo che può provocare tutta una serie di malattie ed anche, se assunto in forti dosi, la morte.
Viene prodotto quando vengono bruciati materiali combustibili, dai motori a scoppio che bruciano benzina o diesel, dalle stufe a gas a legna o a carbone.
Se il gas si diffonde in un ambiente chiuso esso è particolarmente pericoloso perchè provoca la morte per avvelenamento in chi lo respira.

Nei diabetici la carenza di vitamina D aumenta il rischio di malattie cardiovacolari

vitamine

Ricercatori della Washington University School of Medicine di St. Louis hanno voluto approfondire il meccanismo, già evidenziato da passati studi, per cui a bassi livelli di vitamina D nei pazienti con il diabete, corrisponde un aumento dei rischi di malattie cardiovascolari.
I ricercatori hanno scoperto che ciò accade perchè nei pazienti diabetici con bassi livelli di vitamina D le cellule del sangue non riescono ad elaborare il colesterolo in maniera normale, e quindi questo comincia ad accumularsi nel sistema arterioso, aumentando i rischi di infarto ed ictus.

Preoccupazione per l’uso indiscriminato di farmaci antivirali per combattere l’influenza

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Un uso indiscriminato di farmaci antivirali potrebbe ben presto contribuire alla formazione di virus influenzali resistenti alle cure. E’ questa una delle preoccupazioni su cui si è acceso il dibattito tra i responsabili della salute nel mondo. E’ un dato che per ora non appare preoccupante perchè ancora relativamente contenuto, sebbene alcuni casi di persone che presentavano virus resistenti al Tamiflu si siano già verificati, tre in Giappone, ed uno a testa per Danimarca, Canada ed Hong Kong.
Il Tamiflu attualmente è il più efficace tra gli antivirali, e secondo le autorità dovrebbe essere usato solo quando è strettamente necessario, non come medicinale preventivo.

L’OMS ribadisce che l’omeopatia non cura malattie come AIDS, tubercolosi e malaria

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Sicuramente è una notizia che ha destato un dibattito notevole tra pro e contro, quella uscita nei giorni scorsi su diversi organi di informazione britannici e statunitensi: viene riportato infatti che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha espresso parere contrario rispetto all’utilizzo di cure omeopatiche nei paesi in via di sviluppo per contrastare la diffusione di malattie come AIDS, malaria, tubercolosi e la diarrea infantile.
Il dibattito si è scatenato dopo la risposta dell’OMS ad una lettera aperta inviata da un gruppo di medici e ricercatori del Voice of Young Science Network che raccoglie medici inglesi ed africani, che chiedevano all’organizzazione internazionale di schierarsi contro la diffusione dell’omeopatia nei paesi del Terzo Mondo.

A che punto siamo con la pandemia di influenza suina?

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L’autorevole organo statunitense di controllo della salute, il Centers for Disease Control and Prevention ha rilasciato oggi nuove valutazioni sullo scenario mondiale presente e futuro per quanto riguarda lo sviluppo dell’influenza suina.
Il virus H1N1 sembra rimanere stabile, e non presentare mutazioni, una delle maggiori preoccupazioni delle autorità sanitarie mondiali da quando il virus aveva fatto la sua comparsa in Messico lo scorso aprile.

Il tabacco, anche se non fumato, provoca infarti ed ictus

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In questi ultimi anni, grazie alle tante campagne sulla salute diffuse in tutto il mondo, e principalmente nei paesi industrializzati, la consapevolezza che fumare provoca grossi danni alla salute è diventata patrimonio comune di molti.
Questo però ha anche stimolato l’idea che l’assunzione di tabacco in altro modo, per esempio attraverso l’inalazione o masticandolo, sia meno nocivo per la salute. Ciò ha contribuito in questi anni alla diffusione di prodotti alternativi alle sigarette ma sempre a base di tabacco: in particolare il tabacco da fiuto, soprattutto in un pubblico giovane e principalmente in Europa e negli Stati uniti.
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