Caffeine Zone per regolare l’assunzione di caffeina

Conoscere in anticipo, a scopo dichiaratamente preventivo, le possibili conseguenze derivanti dall’assunzione di caffeina nel corso delle 24 ore.

Questo l’obiettivo, quanto mai ambizioso, che si sarebbero prefissati i ricercatori della Penn State University nel momento in cui avrebbero deciso di dare vita a Caffeine Zone, applicazione per smartphone, tablet pc e device di ultima generazione (disponibile, per il momento, solamente per i prodotti marchiati Apple) che consentirebbe all’utente, una volta correttamente installata ed impostata, di regolare la quotidiana assunzione di caffè non già in base al proprio desiderio bensì alle reali necessità fisiologiche dell’organismo, riuscendo altresì a stabilire, nella maniera in assoluto più precisa possibile, in quale momento della giornata una tazzina di caffè potrebbe apportare beneficio al consumatore e in quale altro momento potrebbe invece arrecargli danno.

Il rischio mascherato: l’opuscolo del Ministero per un Carnevale sicuro

Il Ministero della Salute, in data 13 febbraio 2012, avrebbe pubblicato, all’indirizzo internet salute.gov.it (sede del sito web ufficiale del dicastero attualmente presieduto da Renato Balduzzi) un opuscolo, gratuitamente scaricabile sul proprio personal computer piuttosto che sul proprio tablet pc o sul proprio notebook o netbook, un interessantissimo opuscolo, la cui lettura risulterebbe essere davvero molto piacevole e scorrevole, contenente le linee guida stilate dal Ministero della Salute affinché chiunque possa vivere un Carnevale in totale sicurezza.

20 milioni di italiani obesi nel 2025

I risultati del terzo convegno “Lotta al sovrappeso e all’obesità”, evento annuale, ormai giunto alla terza edizione, organizzato dagli esperti del Centro Studi Tisanoreica con la collaborazione della FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale), della FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri), della Federsanità ANCI e della ASSoFarm Farmacie Comunali (Aziende e Servizi Socio-Farmaceutici), non lascerebbero purtroppo adito ad alcun dubbio: l’Italia, tra tutti quelli presenti in Occidente, non solo sarebbe il Paese con il maggior numero di obesi bensì anche uno di quello con il più alto tasso annuo di espansione e diffusione dell’obesità infantile.

Pazienti cardiaci più sani in compagnia di un animale domestico

Un team di ricercatori della Facoltà di Medicina della Kitasato University, uno dei più importanti istituti di ricerca e divulgazione medico-scientifica giapponese con sede nella prefettura di Kanagawa, avrebbe dimostrato, nel corso delle più recenti sperimentazioni ed indagini cliniche sull’argomento, la correlazione tra miglioramento delle aspettative di vita nei pazienti cardiaci e possesso di un qualsiasi animale domestico, si egli un cane, un gatto, un pesce o un piccolo uccellino.

Scoperto il meccanismo antitumorale dell’aspirina

Un’equipe di scienziati del prestigioso Peter MacCallum Cancer Institute, il primo e più importante ospedale pubblico australiano, con sede a Melbourne, dedicato alla ricerca, alla prevenzione, al trattamento ed alla cura delle più svariate patologie oncologiche avrebbe negli scorsi mesi individuato il meccanismo biochimico grazie al quale l’aspirina, uno dei più comuni e diffusi farmaci antinfiammatori non-steroidei basati sull’azione dell’acido acetilsalicilico, contribuirebbe a contrastare ed inibire, quanto più efficacemente ed attivamente possibile, la diffusione di una qualsiasi neoplasia.

Curare il tumore alla prostata consumando curcumina

Un team di scienziati statunitensi facenti riferimento alla Thomas Jefferson University, una delle più prestigiose università della costa orientale degli Stati Uniti d’America, avrebbe negli scorsi mesi dimostrato come la curcumina, sostanza assolutamente naturale, possa attivamente combattere il tumore alla prostata contrastandone l’evoluzione.

Primo trapianto di cellule staminali emopoietiche

Il trapianto autologo di cellule staminali emopoietiche, tecnica chirurgica (estremamente delicata e complessa) sino ad oggi solamente teorizzata, potrebbe divenire una realtà concreta e consolidata, utilissima ai fini del trattamento e della cura delle più svariate patologie neoplastiche afferenti il sistema emopoietico, grazie al formidabile team di chirurghi del Centro di Ematologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Ospedali Riuniti San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, sede, tra le altre, di una delle più importanti ed antiche scuole di medicina del Vecchio Continente, la Scuola Medica Salernitana.

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