La sclerosi multipla si controlla con i farmaci

L’occasione per tornare a parlare di sclerosi multipla, rimettendo al centro del discorso una malattia, perfettamente curabile, se non del tutto guaribile, addirittura nel 90% dei casi, sin troppo spesso ignorata se non completamente nascosta, poiché debilitante, agli occhi della società, ci viene data dall’iniziativa Le Gardenie dell’AISM che, ancora sino a stasera, consentirà di acquistare una stupenda gardenia destinando l’importo proprio all’AISM, altrimenti detta Associazione Italiana Sclerosi Multipla, da sempre attiva nella ricerca, nella cura e nel trattamento della suddetta patologia.

Aspirina per prevenire l’ictus ischemico nelle donne anziane

Un team di ricercatori statunitensi facenti riferimento alla Facoltà di Medicina dell’Università della North Carolina avrebbe individuato nell’Aspirina, nome commerciale con il quale si sarebbe soliti indicare l’acido acetilsalicilico, un validissimo aiuto nella prevenzione di svariate patologie cardiocircolatorie quali, per esempio, gli ictus ischemici.

Nuova forma del Morbo di Parkinson

I ricercatori italiani della Clinica Neurologica e Malattie Neurometaboliche del Policlinico Santa Maria alle Scotte della Azienda Ospedaliera Universitaria Senese, complesso ospedaliero di rilievo nazionale e di alta specializzazione facente riferimento alla Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Siena, avrebbe individuato, grazie alla collaborazione degli scienziati della prestigiosa Università Erasmus di Rotterdam, una nuova variante del Morbo di Parkinson.

Il sonno migliora diventando anziani

Che il sonno sia piacevole solamente nel corso dell’infanzia, dell’adolescenza e della giovinezza, e che di conseguenza la qualità del sonno peggiori, a partire dall’età adulta, con il trascorrere degli anni, sarebbe una di quelle leggende popolare che andrebbe immantinente sfatata.

Anzi, stando alle ricerche condotte dagli esperti del sonno della Facoltà di Medicina dell’Università della Pennsylvania, sarebbe vero esattamente il contrario o, per lo meno, sarebbe errata la concezione soggettiva della qualità del sonno che si creda debbano aver le persone anziane.

Tasso di mortalità per tumori in diminuzione in tutta Europa

Le politiche di prevenzione, innanzitutto, nonché i progressi, incredibili, della scienza e delle pratiche medico-cliniche, starebbero finalmente cominciando a dare i propri sperati risultati e, per la prima volta nella storia, il tasso di mortalità per tumori sarebbe in diminuzione in tutta Europa.

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