Il sodio nei farmaci fa male al cuore

aspirina

Vengono volgarmente chiamati ‘farmaci frizzanti. Si sciolgono nell’acqua e fanno passare miracolosamente emicranie e quant’altro. Ma Il rischio per il cuore può arrivare anche da loro, per via dell’eccessiva quantità di sodio nei medicinali di tipo effervescente o solubile. A far male sarebbe proprio il contenuto, in quanto tale da elevare le probabilità di incorrere in infarto e ictus. Questo il risultato di uno studio coordinato dalla University of Dundee e pubblicato sul British Medical Journal.

Fumare aumenta il rischio dei tumori al pancreas

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Ogni giorno si sentono dire molte cose relativamente al fumo delle sigarette. Non è un mistero che esso sia nocivo a tutti i livelli e a tutti gli effetti e che, smettere di fumare sia una sorta di obbligo per la propria salute. Di recente, a ingrossare questa tesi ulteriormente, è giunta la conferma che le sigarette elevano del settanta per cento la possibilità di incappare in un tumore fatale come quello al pancreas. In altri termini, fumo e pancreas non vanno d’accordo.

Arrivano i preservativi in grafene

preservativo

Il preservativo si configura come uno ‘strumento’ indispensabile ai fini della protezione della salute eppure ancora oggi, dopo 400 anni dalla nascita, espone numerosi difetti. Il primo, vero incubo, è la possibile rottura, il secondo riguarda invece la sensibilità. Due nei che gravano moltissimo nella diffusione del metodo contraccettivo più sicuro, ma che forse potranno essere superati in virtù di un nuovo materiale: il grafene.

Dove come e quando fare sport

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Si evince che il vantaggio massimo per il cuore (il quale ha bisogno dello sport) in termini di riduzione della colesterolemia LDL e del rischio cardiovascolare, si guadagna con 5 sedute settimanali di attività fisica aerobica, a intensità non elevata (ciò equivale insomma a una camminata a 4/5 km/h), per 30-40 minuti al giorno.

Sport: perché fermarsi per un pò fa ammalare il corpo

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Il corpo umano si configura come un organismo che presenta un estremo bisogno: il bisogno di muoversi. Muoversi e lavorare. D’estate come di inverno, a prescindere dalle condizioni climatiche. Naturalmente, non è un discorso da fare nell’ottica di avversità temporali troppo avanzate. Si discute qui della possibilità di fare sporto quando le condizioni lo consentono, senza andare incontro a rischi di altro tipo. 

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