Ritalin per trattare la tossicodipendenza

di Luca Bruno

Il Ritalin sembra agire positivamente nelle persone affette da dipendenza da cocaina, riducendo la loro compulsività nei confronti della sostanza.

cocaina

Gli effetti del metilfenidato – un farmaco attualmente utilizzato soprattutto per trattare l’ADHD, il disturbo da iperattività e mancanza di attenzione ha effetti interessanti, anche se molti genitori hanno il timore che utilizzarlo nei bambini sia un rischio perchè li si abitua all’uso di farmaci e quindi al rischio di abuso di sostanze. Eppure i ricercatori sostengono che invece i bambini affetti da ADHD che sono trattati con il metilfenidato risultano essere invece a minor rischio di abuso di sostanze più tardi nella vita, al contrario di coloro che invece non ricevono questo tipo di trattamento.

A suffragare questa convinzione un recente studio che ha valutato gli effetti del farmaco nel trattamento di abuso di sostanze. In particolare il Ritalin, uno dei più conosciuti tra i farmaci che contengono il metilfenidato, sembra funzionare nei pazienti con dipendenza da cocaina, perchè li aiuterebbe a controllare con più efficacia i comportamenti impulsivi ed il cosiddetto “craving” una delle ragioni per cui si è portati a continuare con l’utilizzo di una sostanza pur sapendo dei suoi effetti negativi.

I ricercatori, provenienti dall’Università di Yale, hanno somministrato a dieci volontari il Ritalin, ed hanno poi proceduto con la risonanza magnetica per registrare l’attività cerebrale durante dei test al computer specificamente studiati per verificare il controllo degli impulsi.

I 10 volontari sono risultati maggiormente in grado di controllare la loro impulsività rispetto a quanto lo siano stati in seguito quando al Ritalin è stata sostituita una pillola placebo.

Con la risonanza magnetica i ricercatori hanno osservato come il farmaco provocasse dei cambiamenti in una particolare area del cervello, la corteccia prefrontale ventromediale, che sembra giocare un ruolo fondamentale nel controllo del comportamento emotivo in particolari condizioni di difficoltà.

Secondo gli autori che hanno pubblicato i risultati del loro piccolo studio su Proceedings of the National Academy of Sciences il Ritalin aiuterebbe a normalizzare il lavoro in quest’area del cervello.

Lo studio è stato tuttavia condotto su un numero limitato di pazienti, ed è quindi ancora prematuro avanzare l’ipotesi di un possibile impiego del Ritalin come farmaco per trattare le persone affette da dipendenza.

Fonte LosAngelesTimes

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