Come scegliere la dieta migliore per il proprio corpo

Una dieta che va bene per tutti non per forza va bene a chiunque, è più o meno questo il concetto descritto dai ricercatori dell’Harvard Medical School, che hanno portato avanti degli studi per stabilire come fare a trovare la dieta migliore per il proprio corpo.

I ricercatori descrivono tre tipi principali di dieta: una che prevede la riduzione dei grassi, una che prevede la lotta ai carboidrati ed infine la nostra dieta mediterranea. Vediamo quali sono i pro e i contro di queste tre tipologie di alimentazione.

Curare l'obesità regolando la flora intestinale

Curare l’obesità regolando la flora intestinale

Curare l'obesità regolando la flora intestinale

Sulle cause dell’obesità, in questi ultimi anni, ne sarebbero state davvero molte giacché, sia in considerazione della pericolosità che dell’estremamente alta diffusione di questa particolare condizione patologica, sin’anche capace di causare il decesso del paziente affetto da codesta malattia, ricercatori, medici, scienziati ed esperti dei più differenti settori della medicina e della ricerca scientifica si sarebbero esclusivamente concentrati sull’individuazione delle possibili cause, nonché delle possibile soluzioni, all’obesità.

L'obesità potrebbe causare le recidive del cancro al seno

L’obesità potrebbe causare le recidive del cancro al seno

L'obesità potrebbe causare le recidive del cancro al seno

Che l’obesità sia un chiaro fattore di rischio per lo sviluppo delle più differenti patologie, dal diabete alle malattie cardiache, dall’ipertensione ai tumori, dovrebbe ormai essere diventato un concetto talmente chiaro da indurre chiunque sia obeso, o semplicemente sovrappeso, a decidere di nutrirsi in maniera decisamente più corretta, nonché a svolgere maggiore attività fisica, così da dimagrire nel minor tempo possibile e con il maggior beneficio possibile.

I flavonoli rallentano il declino cognitivo

I flavonoli rallentano il declino cognitivo

I flavonoli rallentano il declino cognitivo

Davvero ottime notizie per tutti coloro i quali consumerebbero abitualmente importanti quantità di cacao e cioccolato poiché questi due golosi alimenti, stando a quanto recentemente riportato dalla prestigiosa rivista scientifica Hypertension, sarebbero realmente ed effettivamente in grado di rallentare il declino cognitivo tipico della terza età nonché di migliorare la memoria nelle persone anziane.

Le barrette ai cereali non sono uno snack sano

Le barrette ai cereali non sono uno snack sano

Le barrette ai cereali non sono uno snack sano

Moltissimi italiani, ne siamo oltre modo sicuri, consumerebbero, anche quotidianamente, importanti quantità di barrette ai cereali con la convinzione che queste ultime siano uno snack sano, leggero, nutriente e, dunque, perfetto per saziare la fame in diversi momenti della giornata senz’alcun senso di colpa e, soprattutto, senz’alcun rischio di non mantenere la propria linea perfetta.

Quali sono i cibi del buon umore?

Esistono dei cibi che fanno tornare il buon umore e sono molto utili anche nel combattere la depressione, su tutti si contraddistingue il cioccolato. Anche altri alimenti come il tè, le fragole, i mirtilli e i lamponi hanno al loro interno degli elementi che possono migliorare l’umore.

I ricercatori del Torrey Pines Institute for Molecular Studies (Stati Uniti) hanno identificato queste sostanze che svolgono le stesse funzioni dei principi attivi che si trovano nei farmaci che vengono usati per curare ansia, depressione e altri disturbi simili.

Quali sono gli alimenti ricchi di calcio?

Il calcio fa bene in particolare per la salute dei denti e delle ossa, perciò diventa fondamentale assumere ogni giorno la quantità di calcio necessaria al nostro organismo, che è per un adulto di circa 1.000/1.200 mg.

Ovviamente il calcio è presente in abbondante quantità nel latte e nei latticini, per esempio in un bicchiere di latte ci sono circa 300 mg di calcio. Questa quantità non varia fra i vari tipi di latte (intero, parzialmente scremato e scremato), infatti cambia solo la quantità di grasso in questi casi. Lo yogurt contiene circa 150 mg di calcio ogni 100 grammi, mentre nel formaggio la quantità di calcio cambia in base al tipo di formaggio.

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