Ambulatorio oncologico contro le ricadute

Ambulatorio oncologico contro le ricadute

Ambulatorio oncologico contro le ricadute

Purtroppo, come recentemente dimostrato dai ricercatori del Moffitt Cancer Center di Tampa (Florida) e della Mayo Clinic di Rochester (Minnesota), i lungo – sopravviventi al cancro, comunemente chiamati sopravvissuti (dall’inglese survivors), non adotterebbero, se non i pochissimi casi, comportamenti maggiormente salutari rispetto a quelli scatenanti il primo episodio oncologico.

Pillola per combattere il razzismo

Un gruppo di ricercatori inglesi della Facoltà di Medicina dell’Università di Oxford, una delle più importanti ed antiche istituzioni universitarie britanniche, avrebbe scoperto come alcuni farmaci, solitamente usati in medicina per combattere la pressione eccessivamente alta, potrebbero venir modificati così che, invece di abbassare la pressione, possano venir utilizzati, anche in soggetti perfettamente sani, per ridurre i pregiudizi razziali inconsci.

Donne attente alla salute più degli uomini

I veri medici in famiglia, stando alle rilevazioni statistiche condotte dall’ISPO, altrimenti detto Istituto per gli Studi sulla Pubblica Opinione, su mandato della multinazionale britannica del farmaco AstraZeneca, da sempre attiva, in Italia così come in Europa, nella diffusione della cultura della prevenzione e della consapevolezza dell’importanza del proprio corpo e delle propria psiche da un punto di vista medico-clinico, sarebbero le donne che, per lo meno in Italia, non solo sarebbero maggiormente attente, con le dovute precauzioni, la necessaria parsimonia e senz’alcuna esagerazione, al proprio stato di salute bensì anche a quello di tutta la famiglia.

Integratori alimentari ed erosione delle ossa

Troppa vitamina E, stando agli esperimenti che, su modelli murini, sarebbero stati condotti da un team di ricercatori giapponesi facenti riferimento all’Università Keio di Minato (città sita nei pressi di Tokyo), non solo sarebbe dannosa per la salute umana ma, in alcuni particolari casi, sarebbe addirittura letteralmente in grado di erodere le ossa, facilitandone dunque la disgregazione ed andando ad incidere, negativamente, sul decorso delle più comuni patologie ossee quali, per esempio, l’osteoporosi.

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