
Un team di ricercatori spagnoli facenti capo all’Università Jaume I, una tra le più importanti della provincia di Castellòn de la Plana se non dell’intera Comunità Valenzana, avrebbe ideato un braccialetto elettronico, ancora in fase di sperimentazione, che potrebbe riuscire ad evitare, a migliaia di sportivi professionisti piuttosto che amatoriali, la morte cardiaca improvvisa, altrimenti definita come morte imprevista per cause cardiache, grazie all’individuazione, con oltre 60 minuti di anticipo, di ogni singola anomalia cardiaca potenzialmente letale.


