Come tagliare gli sprechi di frutta

La frutta che si compra al mercato, specie in questa fase di gran caldo, deve essere consumata e non di certo buttata dopo pochi giorni nella pattumiera. Purtroppo però questo accade anche perché spesso si acquista la frutta con un grado di maturazione che è già eccessivo. Basti pensare che, in accordo con quanto messo in risalto dalla Coldiretti, va a finire nel bidone la bellezza di un frutto su quattro.

Trattasi di una prassi inammissibile con l’aria di crisi che tira, ma per fortuna esistono dei trucchi antispreco che possono contribuire a ridurre, se non azzerare, gli sprechi di frutta. L’Organizzazione degli agricoltori, ad esempio, raccomanda di effettuare con il gran caldo acquisti minimi e ripetuti di frutta.

Come difendersi dalle ondate di calore

Utilizzare vestiti leggeri, bere molta acqua, e consumare pasti non troppo calorici evitando in particolare i grassi e puntando sulla frutta e sulla verdura abbondante. Sono queste, in estrema sintesi, le raccomandazioni classiche legate ad ogni stagione estiva caratterizzata, proprio in questi giorni, da temperature che al Sud arrivano a sfiorare in certe zone anche i 40 gradi centigradi.

Anche quest’anno, già da quasi un mese, è tornato anche il numero unico nazionale, rigorosamente gratuito, che fornisce indicazioni su come difendersi al meglio dalle temperature torride. Trattasi, nello specifico, del numero 1500, quello del call center nazionale frutto di una delle tante iniziative pianificate dal Ministero della Salute al fine di promuovere un’estate 2012 sicura al cospetto di temperature molto elevate.
Il cibo spazzatura infiamma e danneggia i tessuti

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La peggiore delle diete, stando a quanto avrebbero avuto recentemente modo di appurare i ricercatori della prestigiosa Duke University degli Stati Uniti d’America, potrebbe essere non già quella ipercalorica e ad alto, se non altissimo, contenuto di grassi, bensì quella basata sugli alimenti cosiddetti spazzatura che, per esempio, si potrebbero copiosamente trovare nei fast food di mezzo mondo.

La spending review non taglia gli ospedali

La spending review non taglia gli ospedali

La spending review non taglia gli ospedali

Dal Consiglio dei Ministri di ieri sera, la cui riunione si sarebbe protratta sino a notte inoltrata quando, finalmente, sarebbe stata completata la stesura del decreto legge, già pubblicato in Gazzetta Ufficiale e adesso atteso all’esame delle Camere del Parlamento della Repubblica Italiana in data martedì 31 luglio 2012, relativo alla spending review, sarebbero giunte davvero ottime notizie poiché, nonostante le intenzioni del Governo Monti di risparmiare ben 26 miliardi di euro entro il prossimo triennio, nessun ospedale italiano, neppure quelli, veramente molto piccoli e dispendiosi, con una disponibilità, in termini di posti letto complessivi, davvero molto limitata, verrà tagliato.

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