
Di recente ha assunto grande importanza la dieta molecolare, secondo la quale per dimagrire non è necessario limitare l’assunzione di calorie, quanto piuttosto scegliere gli alimenti in base alle molecole contenute al loro interno.

Di recente ha assunto grande importanza la dieta molecolare, secondo la quale per dimagrire non è necessario limitare l’assunzione di calorie, quanto piuttosto scegliere gli alimenti in base alle molecole contenute al loro interno.

La sonnolenza diurna o postprandiale può capitare a chiunque, e spesso è accompagnata anche da un calo dell’attenzione e delle prestazioni. Secondo quanto scoperto da uno studio effettuato dai ricercatori del Pennsylvania State College of Medicine di Hershey, coordinati dallo psichiatra Alexandros Vgontzas, la causa della sonnolenza dopo pranzo sarebbe da individuare nei cibi troppo grassi.

Secondo quanto emerso da uno studio italiano, i cui risultati sono stati pubblicati sul New England Journal Medicine, nei pazienti ad alto rischio cardiovascolare l’assunzione di 1 grammo al giorno di acidi grassi polinsaturi (Omega-3) sarebbe inutile, non riducendo la mortalità né i ricoveri legati ai problemi di cuore.

Secondo un recente studio dell’Università di Washington a Seattle, la nicotina presente naturalmente in alcuni cibi come pomodori e peperoni, sarebbe in grado di ridurre il rischio di sviluppare il morbo di Parkinson.

Una recente ricerca condotta dagli scienziati dell’Università di Edimburgo sostiene che ci siano più benefici che rischi derivanti dall’esposizione ai raggi solari. Per esempio lo studio afferma che la pelle esposta ai raggi solari rilascia un composto chimico nei vasi sanguigni che riduce la pressione sanguigna alta, abbassando così il rischio di ictus e infarti.

Sempre più italiani evitano di fare la prima colazione, infatti secondo i più recenti dati sono addirittura 7 i milioni di italiani che non fanno la prima colazione. Si tratta di un numero quasi raddoppiato nel corso degli ultimi dieci anni.

Un team di ricercatori della tedesca Arndt University di Greifswald, e del britannico Centre for Skin Sciences, School of Life Sciences, dell’Università di Bradford, sembra aver trovato la cura definitiva per i capelli grigi, che potrebbe mandare in pensione le tinture per capelli.