Sindrome di Proteo

di Elena Botta Commenta

La sindrome di Proteo è una malattia congenita molto rara che è stata studiata per la prima volta nel 1979 dal dottor Michael Cohen che gli ha attribuito il nome di Proteo, il dio greco in grado di cambiare aspetto.

Recentemente abbiamo parlato di diverse malattie rare come la sindrome di Treacher Collins, la sindrome di Gilbert, la sindrome di Tako Tsubo, la sindrome di Reye, la sindrome di Meniere, la sindrome di Marfan, la sindrome di De Quervain, la sindrome di George, la sindrome di Lambert Eaton e la sindrome di Asperger, oggi vogliamo parlare della sindrome di Proteo.


La sindrome di Proteo è una malattia congenita molto rara che è stata studiata per la prima volta nel 1979 dal dottor Michael Cohen che gli ha attribuito il nome di Proteo, il dio greco in grado di cambiare aspetto, questo a causa della varietà con cui si presentava il morbo.

Questa patologia causa la crescita spropositata dei tessuti, come la pelle, le ossa e i vasi sanguigni e da recenti studi pare che Joseph Merrick, il famoso Elephant man, sia affetto da questa malattia e non da neurofibromatosi, come si è pensato fino a qualche tempo fa.

Questa crescita dei tessuti porta con sè una serie di masse tumorali, ma ad oggi non esiste una cura per questa malattia se non l’asportazione stessa delle formazioni tumorali.

Nel mondo oggi soltanto 200 persone sono affette da questa grave patologia e, a differenza di quanto si sia creduto fino a qualche tempo fa, coloro che sono affetti da questa sindrome hanno un’intelligenza pari a quella delle persone normali, anche se gli effetti della malattia possono causare danni indiretti all’intelletto a causa del continuo accumularsi di tessuto, che provoca lo schiacciamento dei vasi sanguigni e impedisce così il corretto afflusso di sangue al cervello.

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