Come combattere il Jet lag

di Vito Verna

Come combattere naturalmente e rapidamente i più comuni sintomi dovuti al jet lag, altrimenti chiamato mal di fuso.

Il jet lag, altrimenti detto disritmia o disincronosi circadiana è quella condizione per la quale i ritmi circadiani (ciclo di 24 ore dei basilari processi fisiologici di ogni essere vivente) vengono compromessi. Ciò avviene esclusivamente viaggiando, verosimilmente a bordo di un aeroplano, e soltanto nel caso in cui il luogo di partenza e di arrivo siano separati da almeno 5 fusi orari.


SINTOMI JET LAG

I sintomi più comuni, dovuti all’alterazione del ciclo sonno – veglia e, conseguentemente, di alcune funzioni fisiologiche, sono affaticamento, insonnia, disturbi digestivi, cefalee. Bisogna però riportare come i sintomi, sebbene costantemente presenti, si verifichino con intensità diverse a seconda della durata del viaggio, della direzione del viaggio (cioè se ci si è spostati verso ovest oppure verso est) e della capacità di recupero dell’organismo, variabile da persona a persona.

COME SI CURA IL JET LAG

Il jet lag, purtroppo, non si cura. Nonostante, infatti, sull’argomento siano state fatte numerose ricerche e siano stati effettuati numerosi studi, non si è ancora riusciti ad individuare un farmaco o una serie di comportamenti utili ad eliminare o attenuare i disagi di cui parlavamo poc’anzi.

Alcuni rimedi naturali, comunque, dettati dall’esperienza di chi ha subito svariate volte su di se l’effetto jet lag piuttosto che da comprovate evidenze scientifiche, possono venire in nostro aiuto.

RIMEDI CONTRO DISTURBI ESTIVI

Alcuni di questi sono l’esposizione al sole (meglio, dunque, arrivare a destinazione durante il giorno), che dovrebbe favorire il processo di riequilibrazione e sincronizzazione, il rispetto degli orari locali in termini di sonno – veglia e il consumo dei pasti forniti dalla compagnia area soltanto secondo l’orario locale della destinazione.

Può essere utile, inoltre, dormire un’ora in più del normale, prima del viaggio, nel caso in cui il volo ci porti a ovest o un’ora meno del normale nel caso in cui il viaggio ci conduca ad est.

Consuetudine vuole, inoltre, che per l’adattamento e la sincronizzazione, nel caso in cui si sia andati a ovest, ci voglia un giorno ogni 90 minuti di viaggio, mentre, nel caso in cui si sia andati verso est, un giorno ogni 60 minuti.

Commenti (2)

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