Revocato uno studio che associava il vaccino MPR all’autismo

di Luca Bruno

The Lancet ha dichiarato di aver revocato uno studio pubblicato nel 1998 che riteneva come il vaccino trivalente MPR, contro morbillo, parotite e rosolia, fosse responsabile dell'aumento dei casi di autismo.

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In questi giorni The Lancet ha dichiarato di aver revocato uno studio, pubblicato nelle pagine della prestigiosa rivista medica nel 1998, ad opera del Dott. Andrew Wakefield, che riteneva come il vaccino trivalente MPR, contro morbillo, parotite e rosolia, fosse responsabile dell’aumento dei casi di autismo.

Tale articolo, alla sua uscita, aveva scatenato forti polemiche, ed aveva stimolato la nascita di associazioni costituite di gruppi di genitori con bambini autistici che intentavano cause legali, convinti che il disturbo ai loro figli fosse stato provocato dal vaccino. Oltre ad aver provocato la riduzione massiccia del numero di vaccinazioni, sia in Gran Bretagna che negli Stati Uniti.
A seguito dello studio ne furono fatti molti altri, che avevano tentato di verificare nuovamente quanto scoperto dal Dott. Wakefield, senza però essere in grado di scoprire tale associazione.

The Lancet è stata stimolata nella sua iniziativa anche dal fatto che una rivista concorrente, BMJ, stava per pubblicare un editoriale nel quale si chiedeva a The Lancet di ritrattare.

Inoltre 10 dei 13 ricercatori che avevano affiancato il ricercatore britannico hanno già da tempo rinunciato pubblicamente a sostenere lo studio.

Non solo, alla fine di gennaio il General Medical Council britannico, un organo interno di autoregolazione dei medici anglosassoni, ha dichiarato che Wakefield avrebbe violato diversi codici etici nel condurre la sua ricerca. Ciò potrebbe tra l’altro costare al medico la revoca della sua licenza ad esercitare.

Dal canto suo Wakefield, che attualmente opera in Texas in un centro di ricerca medica contro l’autismo, ha dichiarato alla rivista Time che ritiene la ritrattazione della rivista The Lancet “infondata ed ingiusta”.

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