Fibromialgia, cause e fattori scatenanti

di Cinzia Iannaccio

La fibromialgia è una patologia cronica caratterizzata da dolori diffusi, affaticamento e tanti altri disturbi molto diversi tra loro come la sindrome dell’intestino irritabile o un deficit della memoria. Se ne sa ancora molto poco, anche e soprattutto nei confronti delle cause, benché delle ipotesi precise al riguardo sono state fatte. Ecco quali sono.

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Cause

La causa esatta della fibromialgia non è nota, ma si ritiene che possa essere dovuta a livelli anomali di alcune sostanze chimiche presenti a livello cerebrale e a modifiche del modo in cui il sistema nervoso centrale (cervello, midollo spinale e nervi) elabora i messaggi del dolore provenienti da tutto il corpo. Si ritiene inoltre che ci sia una certa ereditarietà, ovvero una predisposizione genetica, benché non sia detto che tutti i familiari poi sviluppino i sintomi di fibromialgia, anche perché la stessa si presenta in modalità ed intensità diverse, senza contare la difficoltà nell’avere una diagnosi! In molti casi, tale patologia sembra essere innescata da un particolare evento fisicamente o emotivamente stressante, come nei seguenti casi:

  • una ferita o un’infezione di vario genere
  • partorire
  • subire un intervento chirurgico
  • fine di un rapporto affettivo o professionale
  • la morte di una persona cara

Tuttavia, in alcuni casi, la fibromialgia si sviluppa senza un apparente motivo scatenante.

Fibromialgia ed altre malattie

Ci sono altre condizioni che sono spesso associate alla fibromialgia. Ed anche questo aspetto è oggetto di approfondimento scientifico in relazione alle cause. Per lo più si tratta di malattie reumatiche (che interessano le articolazioni, i muscoli e le ossa), come ad esempio:

  • osteoartrite – in cui i danni alle articolazioni provocano dolore e rigidità
  • lupus – in cui il sistema immunitario attacca per errore le cellule ed i tessuti sani in varie parti del corpo, dando origine a dolore infiammatorio
  • artrite reumatoide – in cui il sistema immunitario attacca per errore le cellule sane nelle articolazioni, provocando dolore e gonfiore
  • spondilite anchilosante – gonfiore e dolore alle articolazioni e dei tessuti si verificano in alcune parti della colonna vertebrale
  • disordine temporomandibolare (TMD) – una condizione che può causare dolore alla mascella, alle guance, alle orecchie e alle tempie.

 

Queste condizioni spesso vengono individuate nel corso degli step per la diagnosi di fibromialgia.

 

Fattori di rischio

Chiunque può sviluppare la fibromialgia, anche se colpisce le donne 7 volte in più rispetto agli uomini: in genere la malattia si manifesta tra i 30 ed i 50 anni, ma può verificarsi in individui di qualsiasi età, compresi i bambini e gli anziani. Non è chiaro esattamente quante persone sono affette da fibromialgia, benché la ricerca scientifica suggerisca che si possa trattare di una condizione piuttosto comune, almeno più di quanto si possa ritenere e credere: stime parlano di 1 persona ogni 20. La difficoltà nell’avere dati circa un’incidenza precisa sta nel fatto che si tratta di una malattia difficile da diagnosticare e dunque è sotto-diagnosticata! Non esiste un test specifico per individuare la fibromialgia ed i suoi sintomi sono aspecifici, ovvero comuni a tantissime altre condizioni.

 

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Fonte: NHS

Foto: Thinkstock

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