Ortoressia, un nuovo disturbo alimentare

di Elena Botta Commenta

L'ortoressia causa la progressiva rinuncia al cibo che viene considerato poco salutare in modo da ottenere un fisico tonico da sfoggiare

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Tra i giovani, oltre alla bulimia e anoressia, stanno prendendo piede dei disturbi alimentari nuovi, come ad esempio la drunkoressia, una malattia che porta i ragazzi a non mangiare nulla durante tutto il giorno per poi buttarsi sul cibo e sull’alcol durante gli aperitivi, i cosiddetti happy hour.



Ora sta prendendo piede un altro disturbo alimentare potenzialmente pericoloso che si chiama ortoressia: questo disturbo causa la progressiva rinuncia al cibo che viene considerato poco salutare in modo da ottenere un fisico tonico da sfoggiare.
Ortoressia, dal greco “ortos”, che significa puro; quindi si riferisce a quegli alimenti che sono totalmente privi di grasso.
A sentirlo così potrebbe sembrare una dieta sana e bilanciata, visto che i grassi portano l’aumento del peso e problemi di natura cardiovascolare, ma non è così perchè a lungo andare questo tipo di alimentazione provoca dei gravi scompensi metabolici che possono sfociare in malnutrizione, disidratazione, depressione e altre patologie croniche.
Questa attenzione spasmodica verso il controllo del cibo va sempre associata all’ossessione per l’esercizio fisico che viene effettuato di continuo con lo scopo di integrare le rinunce alimentari in modo da ottenere un fisico perfetto.
Non è pericolosa come l’anoressia o la bulimia, però è molto difficile da individuare poichè coloro che ne soffrono possono dichiarare di voler mantenere una forma fisica smagliante.
Nelle persone affette da questa malattia si parte con un interesse verso l’alimentazione naturale, per poi evolversi in una forma maniacale che porta il paziente ad eliminare drasticamente alcune tipologie di alimenti, concedendosene solo alcune come lo yogurt, verdure crude o cereali.

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