Braccialetto per misurare l’attività fisica degli adolescenti obesi

di Vito Verna Commenta

Dagli Stati Uniti d'America giunge il braccialetto elettronico che registra l'attività fisica dei ragazzi obesi.

La proposta, scioccante ma, secondo gli esperti in materia, sicuramente funzionante, giunge da Long Island e, in particolare, dal Dipartimento di Atletica del distretto scolastico di Bay Shore, uno degli istituti di istruzione più agiati, e dunque più obesi, di tutti gli Stati Uniti d’America.

VOTI PIU’ ALTI AI RAGAZZI PIU’ MAGRI

L’idea sarebbe quella di fornire ai ragazzi obesi, oppure ancora sovrappeso o in procinto di diventarlo, un braccialetto elettronico che registri, 24 ore su 24, le loro attività fisico-motorie nonché alimentari monitorando, costantemente, quali effetti questi comportamenti potrebbero avere, sia nel lungo che nel breve periodo, sul loro organismo nonché sul generale stato di salute del loro corpo.

DANNI NEUROLOGICI CAUSATI DALL’OBESITA’

Grazie a questo strumento, assicurano gli esperti di dietologia e tecnologia interpellati sull’argomento, ciascuno di noi potrebbe conoscere, in tempo reale, le conseguenze delle nostre azioni, più o meno corrette, sul nostro fisico, arrivando a capire, in definitiva, cosa possa voler significare, sul lungo periodo, scegliere di passare il pomeriggio sgranocchiando snack piuttosto che scegliere di trascorrere la giornata svolgendo una qualsiasi semplicissima attività fisica (a tal proposito ricordiamo che anche solamente 30 minuti di passeggiata sostenuta ogni giorno sarebbero sufficienti per mantenerne il nostro corpo in perfetto stato di efficienza).

ADOLESCENTI OBESI PIU’ A RISCHI DI DIPENDENZE

Eppure la proposta, purtroppo, potrebbe trovare l’opposizione dei genitori dei ragazzi obesi che, fortemente contrari ad una sperimentazione che potrebbe ledere la privacy nonché l’autostima dei possibili ragazzi coinvolti, avrebbero promesso serie ripercussioni sull’intero istituto nel caso in cui non vengano personalmente interpellati priva dell’avvio di ogni sorta di test o selezione.

OBESITA’ E OSTEOPOROSI 

La soluzione al dilemma potrebbe essere quella di dare il succitato braccialetto elettronico non solo ai ragazzi obesi bensì anche a quanti vogliano offrirsi volontari per un esperimento, da coordinare con le autorità sanitarie, che dimostri non solo l’efficacia del succitato braccialetto bensì anche i suoi reali benefici nell’invogliare i ragazzi a mangiar meno e a svolgere maggiori attività fisiche, dando dunque il via, in caso di risultato positivo, alla commercializzazione su vasta scala.

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