Dialisi domiciliare per migliorare la vita dei pazienti

di Vito Verna Commenta

Scriviamo apparentemente irrisolvibili poiché il Centro di Emodialisi dell'ASL CN2 di Alba - Bra avrebbe individuato la possibile nonché definitiva risoluzione ad ognuna delle succitate problematiche.

Dialisi domiciliare per migliorare la vita dei pazienti
Dialisi domiciliare per migliorare la vita dei pazienti

Esistono, anche in Italia, moltissimi pazienti che sarebbero quotidianamente costretti a curare le proprie patologie nefrologiche non già restando presso la propria abitazione, come tra l’altro sarebbe possibile ormai da diverso tempo in tutta Europa, bensì recandosi presso il più vicino Centro di Emodialisi della propria Azienda Sanitaria Locale di riferimento.

NEFRITE O MALATTIA DI BRIGHT

Ciò accadrebbe, purtroppo, a causa delle più svariate ed (apparentemente) irrisolvibili problematiche quali l’elevata età media del paziente piuttosto che la sua condizione di solitudine che, in definitiva, renderebbero assolutamente sconsigliabile l’utilizzo, a domicilio, di uno strumento terapeutico, tanto delicato quanto complesso, quale la macchina per la dialisi.

SINDROME EMOLITICO UREMICA

Scriviamo apparentemente irrisolvibili poiché, come dichiarato in questi giorni dai principali quotidiani locali e nazionali, il Centro di Emodialisi dell’ASL CN2 di Alba – Bra avrebbe individuato la possibile nonché definitiva risoluzione ad ognuna delle succitate problematiche.

DOLORE AI RENI

Si tratterebbe, in particolare, del protocollo terapeutico sperimentale della videodialisi che, come si evincerebbe dal nome stesso di questo particolarissimo progetto scientifico (presentato nel corso del 16° Convegno Nazionale del Gruppo di Dialisi Peritoneale della Società Italiana di Nefrologia), consisterebbe nel collegamento, mediante VoIP (ovverosia Voce tramite protocollo Internet), della casa del paziente al Centro di Emodialisi.

A un capo del collegamento, dunque, vi saranno paziente e macchina per la dialisi. All’altro, naturalmente, un medico specializzato in nefrologia piuttosto che un infermiere esperto o una qualche altra figura tecnicamente preparata sul funzionamento del succitato dispositivo portatile di emodialisi.

Grazie a questa innovatissima strategia terapeutica, assicurano i promotori di codesta iniziativa che, ne siamo sicuri, potrebbe presto trovare il dovuto riconoscimento in tutta Italia, il paziente, assistito 24 ore su 24 da personale medico specializzato nonché preparato, in caso di emergenza, ad intervenire nel minor tempo possibile, potrà godere dell’opportunità di svolgere la propria dialisi quotidiana restando comodamente a casa, traendone incommensurabili benefici psicofisici.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>