La Kinesiophobia, che cos’è?

di Elena Botta

Oggi vogliamo parlare di Kinesiophobia, ossia la paura del movimento legata al dolore che porta con sè una forte ansia e depressione collegata spesso a pensieri catastrofici e qualche volta suicidi

dolore

Più o meno tutti soffriamo di una qualche fobia che può essere ad esempio la paura dei ragni o la paura della acqua profonda ma se diventano patologiche bisogna ricorrere all’aiuto di uno specialista.
Esistono moltissime fobie e paure, alcune delle quali incredibili ma che generano in chi ne soffre vere e proprie situazioni invalidanti o attacchi di panico.



Oggi vogliamo parlare di Kinesiophobia, ossia la paura del movimento legata al dolore che porta con sè una forte ansia e depressione collegata spesso a pensieri catastrofici e qualche volta suicidi.
Le alterazioni emotivo -cognitive possono manifestarsi in modo più o meno grave arrivando persino a manifestare disfunzioni del movimento, che spesso risultano essere direttamente collegate al dolore.
Tutto ciò può sviluppare anche delle alterazioni a livello comportamentale, come variazione dell’umore e del comportamento fino ad arrivare anche a veri e propri disturbi della personalità.
E’ molto importante che i medici identifichino i comportamenti legati al dolore per riuscire ad adottare le strategie più adeguate per ridurre il dolore stesso e attuare ricondizionamenti cognitivo -comportamentali derivanti dal dolore stesso.
Riuscire a ridimensionare il problema da parte dei medici è un valido aiuto per i pazienti, che tramite un percorso possono combattere sia il dolore fisico che le paure di poterlo contrarre di nuovo e in modo peggiore.

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