Autismo, tutte le possibili cause, sintomi e cosa fare dopo la diagnosi

di Redazione

Quando si parla di autismo si fa riferimento ad una condizione che colpisce l’interazione sociale, la comunicazione, gli interessi ed i comportamenti di un individuo. Si manifesta in modi e tempistiche diverse, è per questo che è più corretto parlare di “Disturbi dello spettro autistico”(ASD) piuttosto che semplicemente di autismo. Questi comprendono la sindrome di Asperger e l’autismo infantile,  per fare un esempio di diversificazione.

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I sintomi dei Disturbi dello Spettro Autistico

Le caratteristiche principali di questi disturbi iniziano a svilupparsi di solito nell’infanzia anche se il vero impatto evidente si potrà avere solo al momento di un significativo cambiamento nella vita del bambino come può essere l’accesso alla scuola. L’ASD può causare una vasta gamma di sintomi, che sono spesso raggruppati in due categorie principali:

  • I problemi con l’interazione sociale e la comunicazione – tra cui problemi di comprensione e di consapevolezza delle emozioni e dei sentimenti delle altre persone, ma può anche essere presente un ritardo dello sviluppo del linguaggio e l’incapacità di avviare conversazioni o prenderne parte in modo corretto.

 

  • Schemi ripetitivi di pensiero, interessi e comportamenti fisici – tra cui fare movimenti fisici ripetitivi, come ad esempio toccare le mani o torcerle, con turbamento se qualcuno tenta di interrompere queste routine.

I bambini, i giovani e gli adulti con ASD sono spesso colpiti anche da altre condizioni di salute mentale come il Disturbo da deficit di attenzione ed iperattività (ADHD), ansia o depressione. Un buon 50% delle persone con disturbi dello spettro autistico può anche avere diversi livelli di difficoltà di apprendimento. Tuttavia, con un adeguato sostegno è possibile rendere indipendenti molti di questi pazienti.

Diagnosi di autismo, non sempre facile

Caratteristiche dell’autismo, come dicevamo, si possono riconoscere già nei bambini di due o tre anni. Tuttavia, per molti, i segni saranno più evidenti solo col passare degli anni. Non di rado si hanno diagnosi di ASD anche in adulti. Nel caso di sospetto autismo occorre rivolgersi a professionisti qualificati che analizzeranno la sintomatologia. Esistono team multidisciplinari atti a fare questo, comprendenti professionisti sanitari come psicologi, psichiatri, pediatri e logopedisti. La comunità scientifica identifica l’ASD come una malattia neuropsichiatrica. Non ci sono però purtroppo test specifici per fare una diagnosi, che per forza di cose si baserà sull’osservazione dettagliata e mirata del comportamento del bambino e di altri fattori riconducibili a ASD oltre che sull’esclusione di altre patologie che possono portare ad una sintomatologia similare.

Quali sono le cause dei disturbi dello spettro autistico?

La causa esatta degli ASD è sconosciuta, ma si pensa che diversi fattori genetici e ambientali possano essere coinvolti contemporaneamente. In alcuni casi, una condizione di base può contribuire. In passato, ma l’argomento è ancora fortemente dibattuto, si riteneva che tra le possibili cause ci fosse il vaccino MMR (morbillo, parotite, rosolia): la comunità scientifica attualmente però nega ogni possibile legame. Cancellate dalla stessa anche le più antiche ipotesi del cattivo rapporto madre-figlio, del mercurio nei vaccini e delle intolleranze alimentari.  La controversia anche in questi casi, non è del tutto placata.

Cosa fare in caso di diagnosi di autismo?

Attualmente non esiste una cura vera e propria, che guarisca da un disturbo dello spettro autistico. Tuttavia, si possono fare una serie di cose per rendere il bambino indipendente e aiutarlo a socializzare: grazie ad una specifica formazione specialistica e programmi comportamentali tutti finalizzati a migliorare le capacità dei bambini con ASD.

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Foto: Thinkstock

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