Arriva l’iniezione per psoriasi e placche

di Daniele Pace Commenta

psoriasi

L’Agenzia Europea per i Medicinali ha dato il suo parere positivo all’iniezione che risolverà i problemi di psoriasi e placche nei pazienti cronici. Basterà una semplice iniezione ogni 3 mesi e le lesioni scompariranno per non tornare più. È questo quello che promette il risankizumab, un inibitore dell’interleuchina-23 (IL-23), che ha terminato il suo ciclo di sperimentazione su 2mila pazienti. Si tratta di una terapia sistemica che consentirà di guarire anche casi gravi.

Il nuovo farmaco

La psoriasi a placche è la forma più comune di questa malattia, per l’80% della casistica registrata. compare soprattutto su braccia e gambe, predilendo le articolazioni come gomiti e ginocchia. Spesso però colpisce la testa, lesionando il cuoio capelluto, le mani e i piedi.

Secondo la definizione di Ketty Peris, direttore dell’UOC di Dermatologia, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS:

La psoriasi è una malattia cutanea infiammatoria cronica, immuno-mediata con coinvolgimento sistemico e con un grande impatto negativo sulla qualità di vita”.

Il Risankizumab è un anticorpo che andrà a legarsi con l’interleuchina-23, ritenuta responsabile delle infiammazioni specialmente nelle malattie croniche.

Potrebbe avere un futuro anche nella cura di altre malattie autoimmuni, come il Crohn e la colite ulcerosa. Nei test con i malati di psoriasi, le lesioni sono scomparse dopo 16 settimane, e la terapia ha mostrato di poter risolvere definitivamente il problema con un’iniezione periodica.

Ora il Risankizumab dovrà essere approvato anche per la commercializzazione, che dovrà avvenire, da parte della Commissione Europea, entro 67 giorni dal parere del CHMP.

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