Sushi e Sashimi: rischio infezioni

di Elena Botta Commenta

Mangiare sushi e sashimi può essere pericoloso se non si conosce la provenienza del pesce

pesce

Mangiare sushi e sashimi può essere pericoloso se non si conosce la provenienza del pesce perchè esiste un verme, l’ Anisakis, che può infettare moltissimi pesci e le specie più colpite sono: l’aringa, il merluzzo, le acciughe, lo sgombro, le sardine, il tracuro, il pesce sciabola, le triglie il melù, il salmone e il pangasio.



Il verme Anisakis può crescere fino a tre o quattro centimetri e se lo si mangia si verificano i seguenti sintomi: nausea, vomito, dolori addominali, diarrea e la cosa più grave è che può provocare la perforazione dell’intestino o dello stomaco e non ultimo può far scaturire reazioni allergiche alle larve di Anisakis che possono provocare gastroenteriti, sintomi di natura dermatologica e di natura reumatologica.

Questo è stato scoperto grazie ad uno studio dell’ Efsa, l’autorità europea per la sicurezza alimentare.

Come si può combattere l’Anisakis? Sicuramente consumando il pesce dopo averlo cotto ( infatti oltre i 60 gradi il verme e le sue larve muoiono ), se invece si vuol mangiare il pesce crudo basta lasciarlo nel freezer a meno 20 gradi per 24 ore.

Quindi marinare i pesci prima di mangiarli o con l’aceto o con il limone non serve a nulla per debellare il verme e le sue larve, bisogna sempre prima di consumarlo crudo, metterlo nel freezer per una giornata intera.

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