Deja vù: che cos’è?

di Redazione

Sicuramente a tutti è capitato di provare quella stranissima sensazione di vivere una situazione che sembra di averla già vissuta

nuvola

Sicuramente a tutti è capitato di provare quella stranissima sensazione di vivere una situazione che sembra di averla già vissuta in un passato non ben definito; alcune volte è soltanto una sensazione, altre volte è così intensa da provocare persino disagio in colui che la sta provando: questo è il cosidetto deja vù che significa letteralmente ” già visto “.



Secondo alcune teorie psicologiche, si parla di una fantasia inconscia ossia, noi viviamo un’esperienza come reale quando in realtà è una cosa che abbiamo soltanto fantasticato.
Questo viene chiamato fenomeno di falsa memoria poichè può essere causato dal racconto molto vivido di qualcuno che noi abbiamo immagazzinato nel nostro cervello come una nostra esperienza.

Secondo altre teorie invece il deja vù nasce dalla generalizzazione di un particolare; per esempio, il ricordo di una frase ci fa credere di aver già udito tutto il discorso oppure il particolare ad esempio di un quadro può darci l’idea che tutto il dipinto ci sia familiare, un lineamento ci fa pensare di aver già visto quel viso.
Questo però è un falso riconoscimento, un’ illusione vera e propria e come si diceva prima, può generare in chi lo vive o sensazioni piacevoli, quasi familiari in alcuni casi, altre volte invece può essere completamente straniante e provocare un forte stato d’ansia.Tutto dipende dallo stato emotivo in cui ci si trova e al significato che viene dato a questo tipo di falsa memoria; comunque non è un fenomeno patologico di cui preoccuparsi e se capita che in un certo periodo si verifichi più intensamente di altri è solo un fattore di stress.

Commenti (2)

  1. grazie per la spiegazione,ma lei dice di ricordarlo soltanto invece a me in certi casi succede di saper già quello che accadrà c’ome possibile?

  2. E’ finalmente uscito un libro che fa comprendere chiaramente cosa sia li dejà vu e lo spiega come una richiesta da parte della nostra anima a non produrre energia-tempo attraverso i nostri pensieri.

    Attraverso il fenomeno dejà vu l’anima vuole dimostrarci come lo spazio-tempo sia un concetto a lei avulso, infatti l’anima vive una condizione di continuum dove il tempo lineare come noi lo concepiamo non esiste, ciò inoltre spiega i sogni profetici proprio perché l’anima è a conoscenza del futuro a cui andiamo incontro, ed essendo noi parte di lei, è ben lieta di aiutarci quando ne ha la possibilità, cioè quando dispone dell’energia necessaria, ecco perché chi fa meditazione vive situazioni di dejà vu che sono indice della qualità energetica dell’anima.

    L’anima è quella intelligenza che presiede contemporaneamente a tutte le attività involontarie del nostro organismo come il battito cardiaco o il respiro e durante il sonno svolge un lavoro rigenerativo attraverso il quale elimina delle energie mentali che abbiamo prodotto durante la giornata, ma siccome quando noi pensiamo lo facciamo sempre al futuro o al passato l’energia pensiero-tempo emette delle vibrazioni inquinanti della nostra anima che, come ci dimostra nel dejà vu, non conosce il tempo.

    L’anima ci parla di questa sua condizione attraverso i sogni che non sono altro che una richiesta a non produrre energia tempo proprio come il dejà vu e ci descrivono gli effetti che questa energia nefasta ha sul nostro organismo (corpo/anima).

    Per chi volesse maggiori informazioni consiglio la lettura del libro che si intitola: Il vero significato dei sogni, scritto da Giancarlo Gattesco, Aldenia edizioni.

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