Donne attente alla salute più degli uomini

di Vito Verna Commenta

I veri medici in famiglia sarebbero le donne che, per lo meno in Italia, non solo sarebbero maggiormente attente, con le dovute precauzioni, la necessaria parsimonia e senz'alcuna esagerazione, al proprio stato di salute bensì anche a quello di tutta la famiglia.

I veri medici in famiglia, stando alle rilevazioni statistiche condotte dall’ISPO, altrimenti detto Istituto per gli Studi sulla Pubblica Opinione, su mandato della multinazionale britannica del farmaco AstraZeneca, da sempre attiva, in Italia così come in Europa, nella diffusione della cultura della prevenzione e della consapevolezza dell’importanza del proprio corpo e delle propria psiche da un punto di vista medico-clinico, sarebbero le donne che, per lo meno in Italia, non solo sarebbero maggiormente attente, con le dovute precauzioni, la necessaria parsimonia e senz’alcuna esagerazione, al proprio stato di salute bensì anche a quello di tutta la famiglia.

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Le donne, all’interno di una famiglia tipo, contribuirebbe addirittura per il 51% alla cura di tutti i componenti del nucleo familiare prodigandosi nella prenotazione delle visite mediche (45%) nell’acquisto dei farmaci (44%) e nell’opera di informazione, effettuata soprattutto via internet, necessaria alla prevenzione (49%).

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Inoltre, come dianzi accennato, sarebbero le donne a sottoporsi al maggior numero di controllo annuali.

Peccato, però, che a quest’attenzione nei confronti della salute propria e dei propri cari non corrisponda, se non in pochissimi casi, un’effettiva attenzione a stili e comportamenti di vita salutari.

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Moltissime, infatti, sarebbero le donne che non effettuerebbero alcuna attività fisica o sportiva (51%) o che non rinuncerebbero alle sigarette (23%) o all’alcol (17%).

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