Un beneficio per il neonato ritardare il taglio del cordone ombelicale

di Luca Bruno Commenta

il sangue del cordone ombelicale possiede importanti cellule staminali. Per questa ragione alcuni ricercatori pensano che ritardare il blocco ed il taglio di questo possa essere benefico per il nuovo nato, soprattutto in determinate condizioni.

neonati

Al momento del parto la madre dovrebbe chiedere all’ostetrica di evitare di operare subito al blocco ed al taglio del cordone ombelicale.
E’ quanto suggerisce un nuovo studio pubblicato di recente su Journal of Cellular and Molecular Medicine. Secondo gli autori, del Center of Excellence for Aging and Brain Repair presso l’Università del South Florida, il taglio immediato del cordone ombelicale, interrompendo il flusso di sangue tra madre e bambino impedisce che in quei minuti preziosi avvenga un ulteriore passaggio di sangue dal corpo della madre a quello del nascituro.

Nel grembo materno il cordone ombelicale collega il feto in via di sviluppo alla placenta della madre. Durante la nascita, la placenta ed il cordone ombelicale si contraggono, secondo quanto riporta l’articolo, pompando sangue verso il corpo del neonato.

Pochi minuti dopo la nascita, il cordone smette di pulsare ed il flusso di sangue cessa.

In passato le donne partorivano il bambino in posizione accovacciata, e, grazie alla forza di gravità, permetteva al sangue di defluire con più forza tra madre e figlio. E’ solo dallo scorso secolo che la medicina occidentale ha cominciato a pensare che fosse più salutare separare la madre dal bambino il prima possibile.

Fino a qualche decennio fa si credeva che quello presente nel cordone ombelicale fosse sangue ordinario, ma le ultime ricerche hanno invece appurato come questo contenga anche importantissime cellule staminali, che non solo posseggono proprietà rigenerativa ma possono essere impiegate dall’organismo del bambino per costituire diversi tipi di cellule, utili per diversi organi.

Per questo motivo lo studio avanza l’ipotesi che ci potrebbero essere grandi benefici se si lasciasse per qualche minuto il cordone ombelicale collegato.

I ricercatori citano uno studio per il quale mantenere il cordone ombelicale collegato aiuta a prevenire l’anemia per i bambini nati nel giusto momento mentre altri studi hanno verificato che nei nati prematuri ritardare di 30 secondi il taglio nei neonati prematuri, oltre che prevenire l’anemia aiuta ad evitare disturbi come l’emorragia intraventricolare, riduce la possibilità dell’insorgere di infezioni ed anche il bisogno di trasfusioni di sangue.

Secondo il dottor Sandberg, leader della ricerca, il sangue del cordone ombelicale costituisce, di fatto, “il primo trapianto naturale di cellule staminali”, e quindi bisognerebbe intensificare le ricerche in merito a ciò, per far si che sia chiaro quale impatto il taglio possa avere sullo sviluppo del bambino.

I benefici che occorrono nel ritardare l’interruzione del flusso di sangue, secondo il ricercatore, sono superiori ai possibili rischi, specialmente nei neonati prematuri o in quelli di cui si è già a conoscenza di qualche probabile problema alla nascita.

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