Internet: sull’autismo non è una fonte di informazione affidabile

di Luca Bruno

Sull'autismo Internet è una fonte di informazione utile ma da utilizzare con molta cautela.

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Con la diffusione di Internet è normale che in molti si rivolgano alla rete per avere informazioni riguardo a trattamenti terapeutici per diverse tipi di disturbi e malattie.
Un recente studio statunitense, presentato di recente al meeting internazionale dell’organizzazione Autism Research, ha voluto verificare se i siti disponibili in rete per quanto riguarda l’autismo fossero in grado di dare risposte valide ed adeguate alla sete di sapere di genitori con figli autistici.
Uno studio del 1999 aveva rilevato come già allora fossero presenti in rete circa 100.000 siti dedicati all’autismo, ed oggi tale numero, sui tre dei principali motori di ricerca utilizzati è aumentato fino a dare 17,4 milioni di risultati.

La domanda dei ricercatori è semplice: “come possono i genitori o coloro interessati sapere se le fonti che consultano sono valide ed utili?”. Non è facile è la risposta.

Gli esperti hanno voluto analizzare circa 160 siti tra i più visitati che riguardano l’autismo, verificando se questi possedessero standard informativi adeguati in termini di qualità e di responsabilità delle informazioni, se fossero interessati a vendere qualche prodotto medico e se presentassero nel sito citazioni e fonti scientifiche verificabili, attuali e corrette.

Hanno anche voluto verificare quali e quanti di questi siti richiedessero ai visitatori di rilasciare informazioni personali.

La maggior parte dei siti non ha soddisfatto i criteri di qualità, ha concluso Brian Reichow, uno degli autori dello studio, in forze presso lo Yale University Child Study Center, e circa il 17% dei siti offrivano o vendevano trattamenti di scarso o nullo supporto scientifico.

Il desiderio di aiutare i propri figli e la mancanza di cure mediche tradizionali spinge i genitori a cercare cure e consigli alternativi, ma ricorrere a ciò che offre Internet dovrebbe essere fatto solo con estrema prudenza è il consiglio dei ricercatori.

La maggior parte di ciò che viene venduto o proposto online non presenza evidenza scientifica che ne giustifichi l’uso, si ribadisce nello studio, anche alla luce dei ben 500 diversi trattamenti trovati online riguardo all’autismo, che vanno da consigli dietetici alla somministrazione di vitamine e perfino all’ossigenoterapia iperbarica.

Ecco quindi alcuni suggerimenti che gli esperti consigliano di adottare quando si naviga su Internet alla ricerca di informazioni mediche e terapeutiche sull’autismo:

– Non utilizzare Internet come unica fonte di informazioni. Cercare ulteriore supporto da medici, insegnanti ed altri professionisti.

– Prestare attenzione ai nomi di dominio. Nello studio i ricercatori hanno verificato che quelli con l’estensione “.com” sono quelli che con più probabilità offrono informazioni scorrette o infondate.

– Verificare l’eventuale presenza di marchi di qualità che possano certificare quanto un sito sia corretto ed affidabile nel dare le informazioni.

– Tener conto delle testimonianze pubblicate solo per quello che valgono, ricordandosi che dietro ad ogni storia positiva e ad ogni successo possono esserci insuccessi e fallimenti che però non vengono citati.

– Alcuni siti sull’autismo offrono dati scientifici a sostegno di quanto consigliano o propongono. Informazioni da verificare con cautela perchè possono nascondere interessi non chiari ed evidenti.

Fonte HealthDay

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