La gravidanza migliora la memoria

di Vito Verna Commenta

Ebbene tutto questo, per quanto strana possa apparentemente sembrare la notizia di oggi, non sarebbe affatto vero giacché memoria e concentrazione verrebbero addirittura migliorate dalla gravidanza che, in questo particolare senso, non segnerebbe affatto in modo negativo la madre.

La gravidanza migliora la memoria

Si era sino ad oggi sempre creduto che la gravidanza, per lo meno dal punto di vista neurologico e cerebrale, fosse uno dei momenti più debilitanti per la futura madre che, in questo particolare periodo della propria esistenza, potrebbe andare incontro a seri disturbi cognitivi quali il rallentamento delle funzioni mnemoniche.

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Si era sempre creduto, infatti, che durante la gravidanza il cervello della futura madre diventasse più voluminoso del consueto e che questo fatto, a causa dell’ovvia e conseguente compressione cerebrale, potesse in qualche modo creare delle vere e proprie “falle” nella memoria della donna che, si pensava, sarebbero state pienamente colmate solamente a partire dal 6° mese dopo il parto.

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Ebbene tutto questo, per quanto strana possa apparentemente sembrare la notizia di oggi, non sarebbe affatto vero giacché memoria e concentrazione verrebbero addirittura migliorate dalla gravidanza che, in questo particolare senso, non segnerebbe affatto in modo negativo la madre.

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Per dimostrarlo, in modo inconfutabile e, finalmente, definitivamente, i ricercatori della Facoltà di Medicina dell’Università Carlos Albizu di Miami, negli Stati Uniti d’America, avrebbero sottoposto 35 puerpere 35 donne non ancora diventate madri ad una serie di difficili, complicati e complessi test di memoria visuo-spaziale allo scopo di valutare l’impatto e l’incidenza del parto e della gravidanza sulla memoria e sulla concentrazione.

Ebbene, alla fine di tutte le prove somministrate alle partecipanti, i ricercatori avrebbero avuto modo di appurare come le puerpere avessero in media risposto ai quiz proposti in maniera decisamente migliore rispetto alla donne non ancora diventate madri.

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